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Elezioni amministrative, per
Casalmaggiore spunta il nome di
Fabrizio Vappina: reggerà l'accordo?

A sei mesi dalle elezioni ora la palla - sempre secondo le indiscrezioni - dovrebbe passare in campo 'avverso'. Le prospettive che si aprono sono molteplici. CNC potrebbe accettare la proposta, ma potrebbe pure non farlo

CASALMAGGIORE – La quadratura del cerchio, forse. Anche il Listone potrebbe avere la sua proposta pronta per le elezioni amministrative di giugno. Il nome che circola con sempre più insistenza è quello dell’avvocato Fabrizio Vappina e potrebbe essere il suo il nome da mettere sul tavolo nella trattativa, trattativa nervosa e molto meno serena di quel che fosse qualche mese fa, sulla strada dell’accordo con CNC.

Fabrizio Vappina – sempre dalle indiscrezioni – avrebbe posto una precondizione – sine qua non prima ancora di dare una risposta definitiva. La precondizione sarebbe quella di avere come suo vice Pierluigi Pasotto. I due sono amici di lungo corso, e la questione potrebbe risolvere lo ‘screzio’ del rifiuto, da parte del Listone, del candidato a ruolo di primo cittadino proposto da CNC, quello per l’appunto di Pierluigi Pasotto.

La trattativa in questi mesi non è stata facile. Nell’aprile scorso Listone e CNC avevano – alla luce di tante battaglie comuni – annunciato un percorso comune di avvicinamento alle elezioni. Tutto allora sembrava bello e tenero, c’era un clima di tranquillità. In conferenza stampa fu sollevato il problema del candidato sindaco. Problema considerato di minor importanza rispetto ad altri allora. Tempo che i nodi arrivassero al pettine. Anche ad aprile il Listone spingeva per un candidato ‘civico’, un candidato cioé non compromesso con le amministrazioni precedenti. Di diverso avviso allora CNC. Sembrava ai più che il problema potesse essere superato sedendosi attorno ad un tavolo. Non era, e non è stato così.

CNC aveva trovato un accordo attorno al nome di Pierluigi Pasotto, candidato di sinistra perfettamente in grado – dopo tanti anni di amministrazione (assessore allo sport con Toscani e ai servizi sociali poi con Silla, oltre agli anni di opposizione) – di affrontare una durissima battaglia. Ma il Listone aveva rifiutato la proposta rispedendola al mittente. Rifiutata, dopo il naufragio comunque dei tentativi di candidare Damiano Chiarini e Paolo Antonini.

A sei mesi dalle elezioni ora la palla – sempre secondo le indiscrezioni – dovrebbe passare in campo ‘avverso’. Le prospettive che si aprono sono molteplici. CNC potrebbe accettare la proposta, a detta di molti più ‘debole’ rispetto alle altre proposte (Chiarini e Antonini) saltate e alla soverchiante forza dell’amministrazione in carica guidata da Filippo Bongiovanni. Ma non vi è certezza: il rifiuto di una candidatura di Pasotto e gli ultimi consigli comunali in cui l’unione si è mostrata piuttosto fiacca non fanno apparire poi così certo l’appoggio dell’idea del Listone. CNC potrebbe pure rifiutare ed andare avanti per la sua strada. A quel punto Fabrizio Vappina potrebbe rifiutare la candidatura e nell’agone politico potrebbe riaprirsi la strada ad una autocandidatura di Luciano Toscani, a quel punto unica possibilità o quasi. Pasotto contro Toscani e contro Bongiovanni e un altro nome, per il Listone, da lanciare.

I problemi, a questo punto nascerebbero al secondo turno. In molti sarebbero pronti a scommettere che, in ogni caso, chi vota Toscani non sarebbe disposto ad appoggiare Pasotto e chi appoggia Pasotto al secondo turno difficilmente voterebbe Toscani. Un bel casino insomma, mentre il tempo stringe e le elezioni si avvicinano.

Nazzareno Condina

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