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Bozzolo, stabili le condizioni
della gatta ferita da un grosso
petardo. Scatta la solidarietà

La ferita della gatta è profonda, ma lo è anche l'amore manifestatosi in seguito al vile gesto: quello di una veterinaria, Alice Ferrari, che ha deciso di occuparsene a proprie spese facendo tutto quel che è necessario per poterla salvare

BOZZOLO – Il pericolo di un’infezione o dell’aggravarsi delle condizioni della gatta presa di mira dai teppisti in una cascina nei pressi di Bozzolo e gravemente ferita a seguito del lancio di un grosso petardo permane. Ma la micia lotta e cerca le coccole, e un po’ di tenerezza. Alice Ferrari la sta curando con grandissima dedizione e la rossa – poco più di due anni presunti e già almeno un parto alle spalle – sembra reagire alle cure. Le condizioni al momento sono stabili: la gattina è una leonessa.

“Nonostante tutto qui – ha scritto la veterinaria – la voglia di coccole e l’appetito non mancano, servono energie per combattere!”

Ieri, dopo la pubblicazione del gesto sadico nei confronti di un essere indifeso “Che si lasciava avvicinare e accarezzare da tutti” a detta di chi quella colonia la segue, un’ondata di indignazione si è scatenata nei confronti dell’anonimo (o degli anonimi) capaci di compiere un gesto di così efferata crudeltà. Un gesto che fa il paio con un altro che vede protagonista il comune mantovano, l’attacco al presepe del paese con gli atti vandalici nei confronti delle statue.

S’aggira un ‘minus habens’, o forse più d’uno nel comune. Un ‘minus habens’ che non si fa problemi a mettere in pericolo una vita, fosse anche quella di un gatto. E la teppaglia è probabilmente dello stesso comune, visto che per arrivare alla cascina il luogo doveva essere conosciuto.

Intanto ieri ad Alice Ferrari è giunta da più parti la solidarietà di tanti amanti degli animali. Non ultima quella dei ‘4 Cats’ di Gussola. Renata Fontana, responsabile del gruppo di volontari gattari che opera soprattutto nel casalasco, si è offerta di seguire il gatto nei giorni di chiusura della clinica ed eventualmente, quando sarà fuori pericolo, di proseguire a curarlo a casa propria, dove convivono già gatti problematici. Un bel gesto, al di là di tutto.

La ferita della gatta è profonda, ma lo è anche l’amore manifestatosi in seguito al vile gesto: quello di una veterinaria, Alice Ferrari, che ha deciso di occuparsene a proprie spese facendo tutto quel che è necessario per poterla salvare e quello di chi ieri è passato dalla clinica per portare anche e solo qualche carezza o ha telefonato per rendersi disponibile a seguirne le cure.

Nazzareno Condina

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