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Baslenga, la riqualificazione
non convince. Società sportive
unite nel chiedere nuovo palazzetto

I 650mila euro investiti per la riqualificazione della Baslenga sono tanti e potrebbero essere destinati altrove, secondo i club, perché con quella cifra si può iniziare a ragionare su uno spazio diverso, sia esso una tensostruttura o in muratura.

CASALMAGGIORE – La polemica corre sul web: lo fa tramite social network unendo idealmente, almeno a giudicare dai “Mi piace” le società sportive di Casalmaggiore. Contente, certo, della riqualificazione della palestra Baslenga, la prima dalla sua costruzione negli anni ’80, ma insoddisfatte o forse dubbiose sul fatto che questo intervento possa chiudere la porta per sempre, o almeno per anni, alla possibilità di avere un nuovo palazzetto sul territorio comunale.

Un commento chiaro, con tanto di firma, giunge ad esempio da Matteo Zerbini, presidente del Basket Casalmaggiore, proprio su Facebook: lo stesso commenta il render del PalaGhidetti, che nel 2020 cambierà fisionomia a Gussola e verrà di fatto ampliato e rimesso a nuovo, e fa un parallelo con Casalmaggiore, ricevendo molti consensi, quasi tutti da dirigenti sportivi o atleti. “Anche a Casalmaggiore ci sarà una riqualificazione della Palestra Baslenga: un nuovo ingresso per gli spettatori, un ascensore per disabili al posto della pedana, un adeguamento dell’impianto antincendio – scrive Zerbini – . Peccato che il fondo del campo sia ormai a fine vita, completamente liscio e sollevato in più parti rendendo di fatto pericoloso giocarci sopra; peccato che gli spogliatoi siano inadeguati; peccato che i canestri andrebbero dotati di un sistema manuale per ovviare ad un eventuale guasto del sistema elettrico; peccato che sia sovrautilizzata e non più sufficiente a poter contenere allenamenti, partite ed avvenimenti delle varie società casalasche; peccato che le altre palestre del casalasco siano inadeguate e insufficienti per mancanza di omologazione dovuta a spazi limitati; peccato che sia la palestra utilizzata dalle elementari ed i bambini, per poterla raggiungere ogni giorno, debbano uscire da scuola a piedi a prescindere dalle condizioni atmosferiche”.

Una serie di “desiderata” al contrario, in buona sostanza, che si chiudono con un messaggio che guarda anche e soprattutto alla politica, in vista delle prossime elezioni amministrative. “Peccato che la realizzazione di un nuovo impianto sia diventata una priorità da affiancare alla risoluzione dei problemi che attanagliano Casalmggiore. L’augurio che posso farmi è che nei programmi delle liste che scenderanno in campo in primavera per governare il Comune nei prossimi 5 anni ci sia un progetto serio e fattibile in tempi brevi: le società sportive che svolgono attività al coperto saranno disponibili a mettersi in gioco e a collaborare attivamente come già più volte rimarcato in tempi non sospetti”.

Del resto la posizione condivisa dalle società anche nella riunione di sabato scorso in comune a Casalmaggiore ricalca proprio queste linee guida: i 650mila euro investiti per la riqualificazione della Baslenga sono tanti e potrebbero essere destinati altrove (va detto che i 500mila euro arrivati dalla Regione sono stati assegnati grazie a un buon punteggio strettamente legato nel bando alla riqualificazione dell’esistente e non all’edificazione del nuovo), perché con quella cifra si può iniziare a ragionare su uno spazio diverso, sia esso una tensostruttura (come quella installata a Piadena) o in muratura. Come ha rimarcato anche la Vbc Casalmaggiore, peraltro, esiste il cosiddetto Bonus Sport che garantisce agevolazioni alle aziende che si rendano disponibili assieme al pubblico per la costruzione di strutture sportive. L’esigenza di un nuovo palazzetto, insomma, a Casalmaggiore è sentita più che mai e il fronte dei club sportivi sembra essere davvero compatto.

G.G.

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