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Potere al Popolo: "Autostrada
Cr-Mn, uno spreco di denaro
pubblico, le priorità sono altre"

Come la Mantova-Cremona però, la Bre-Be-Mi aveva fin dall’inizio un risultato certo: devastare, dividere e cementificare ampie fette di fertile suolo agricolo. Ottimo lavoro Regione Lombardia!
Abbiamo perso il conto delle puntate nella triste telenovela sull’autostrada Mantova-Cremona. L’incontro del 22 gennaio in Regione si è concluso con l’ennesimo rinvio e con la stesura dell’ennesimo “cronoprogramma” per gli studi del progetto. Gli amministratori pubblici che definiscono prioritaria l’opera non sanno infatti se questa sia sostenibile finanziariamente in base ai futuri flussi di traffico, non conoscono i costi complessivi (le stime in dieci anni sono lievitate del 43%, arrivando a oltre un miliardo di euro), non sanno ancora quantificare la quota di fondi pubblici da impegnare né dove recuperarli. E allora come fanno a definirla prioritaria? Basterebbe un minimo di buon senso per capire che l’autostrada MN-CR è un enorme spreco di denaro pubblico e bisognerebbe puntare alla riqualificazione della strada esistente. Basterebbe guardare le triste sorti di opere simili.
Un esempio tutto lombardo? La Brescia-Bergamo-Milano, alias BreBeMi, 62 chilometri di asfalti inaugurati 3 anni fa, sarebbe dovuta costare 800 milioni di euro, ma le spese sono lievitate a 2,4 miliardi. Cassa depositi e prestiti, la banca (ex)pubblica che reinveste i risparmi postali, ha versato 820 milioni, 700 milioni ha prestato la Banca europea degli investimenti e lo Stato ha garantito altri 300 milioni da quest’anno al 2031 per ripianare i debiti del gruppo (e c’è chi ha avuto il coraggio – Lega e Renzi – di definirla “la prima autostrada realizzata solo con fondi privati” …). Quando il progetto della BreBeMi è stato presentato si calcolavano 40mila veicoli al giorno nei primi anni di attività e 60mila a pieno regime. Numeri ovviamente sballati. Per Legambiente in media su Brebemi ogni giorno corrono attualmente 15mila mezzi. Risultato? Bilanci in rosso e debiti per decine e decine di milioni di euro. Come la Mantova-Cremona però, la Bre-Be-Mi aveva fin dall’inizio un risultato certo: devastare, dividere e cementificare ampie fette di fertile suolo agricolo. Ottimo lavoro Regione Lombardia!
Incredibile come tutto questo non sia tenuto in conto dai nostri rappresentanti politici locali, che continuano a ripeterci le stesse ricette ormai vecchie di trent’anni. Al termine dell’ennesimo incontro in Regione però, pacche sulle spalle e sorrisi per i cronisti. E le opere viarie che servono (davvero) al territorio? La Tangenziale di Goito, la PoPe, la Gronda nord di Viadana, il collegamento tra Suzzara e il casello di Pegognaga, il completamento della bretella tra il casello Mantova Nord e l’ostigliese, la manutenzione delle strade, il nuovo ponte a Casalmaggiore… Per quelle si vedrà. E per il raddoppio della linea ferroviaria Mantova-Milano la risposta invece è già arrivata: corriere al posto dei treni. Questo sì che è “il cambiamento”. In peggio.
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