Un commento

Identità Gussolese, il candidato
sindaco Miriam Voltini si presenta:
"Disposti a metterci la faccia"

Mi piacerebbe però anche riprendere un progetto che mi è molto caro, che avrei già voluto realizzare alla prima esperienza amministrativa, ed è quello del poliambulatorio. A Gussola è rimasto solo un medico di base

GUSSOLA – Sarà Miriam Voltini il candidato sindaco che sfiderà Stefano Belli Franzini. La giovane candidata – alla testa di una lista civica – si è presentata ieri mattina alla stampa nella sala della Biblioteca. “Ho accettato di candidarmi come sindaco perché non mi piace lasciare le cose a metà. Tre anni fa mi sono dimessa dall’attuale maggioranza perché non c’erano più per me le condizioni per rimanere quindi candidarmi alla prossima tornata elettorale come sindaco mi è sembrato il logico corollario. Ho deciso anche di farlo per incoscienza, o per coraggio, o per entrambe le cose e perché voglio mettermi in gioco. Come ormai credo sappiano tutti il nome della lista è Identità Gussolese. Il nome è stato scelto appositamente per sottolineare il carattere identitario della nostra comunità, riscoprire insieme l’orgoglio di farne parte e cercare di abbattere finalmente quei muri che tutt’ora esistono e che sono fondati su diversi schieramenti politici che per anni hanno animato il nostro paese. Credo che al di là di ogni soggettivo e legittimo convincimento politico ogni gussolese voglia prima di tutto il meglio per la comunità di cui fa parte. Vorrei spendere anche due parole sul simbolo perché ha già suscitato numerose polemiche, per lo più strumentali a mio avviso. Ritengo che la malizia sia prima di tutto negli occhi di chi guarda. Il simbolo è sicuramente di forte impatto, per molti versi sarà anche provocatorio però ci tengo a sottolineare che in nessun modo vuole istigare alla violenza ne tantomeno rievocare periodi storici particolari. Semplicemente sono due simboli, la spada e lo scudo, che rimandano per tradizione a chi si impegna con tenacia per far valere i propri ideali e raggiungere i propri obiettivi. Per quanto riguarda il nostro programma, per fare giusto qualche esempio, vorremmo proporre un programma con iniziative dinamiche e funzionali, che rispondano alle esigenze concrete del paese. Ad esempio, per quanto riguarda il sociale, ci piacerebbe introdurre il bonus comunale di natalità, quindi l’erogazione di un buono una tantum che serva esclusivamente a soddisfare le esigenze dei nuovi nati all’interno del territorio comunale. Mi piacerebbe però anche riprendere un progetto che mi è molto caro, che avrei già voluto realizzare alla prima esperienza amministrativa, ed è quello del poliambulatorio. A Gussola è rimasto solo un medico di base, il che significa che la maggior parte dei mutuati, e parliamo di gente anziana, è costretta nella migliore delle ipotesi ad andare a Martignana oppure anche a Casalmaggiore per farsi visitare dal proprio medico curante o solo per ritirare delle prescrizioni o delle impegnative. Vorrei migliorare la sicurezza del paese, ad esempio aderendo al progetto Controllo del vicinato, ovvero uno strumento che permette di prevenire la criminalità mediante la partecipazione attiva dei cittadini in stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine. Vorrei poi valorizzare la fitta rete di volontari che costutuisce  una colonna portante ed una risorsa preziosa nel nostro paese introducendo un tavolo di coordinamento che possa stimolare una collaborazione costruttiva tra le realtà sportive e le associazioni di volontariato presenti in comune. Questi sono solo degli esempi però ci sono altre iniziative e progetti che ci piacerebbe realizzare se ne avremo modo. Dal punto di vista pratico credo che la chiave per realizzare questi progetti sia la ricerca mirata di bandi, in modo da poter integrare le risorse che in un paese piccolo come il nostro sono per forza di cose limitate. Quindi la ricerca di bandi ad hoc per realizzare progetti anche importanti in ambiti eterogenei. Per quanto riguarda me personalmente, ma penso di parlare anche a nome degli altri membri della lista ci mettiamo la faccia e già penso che questo non sia poco in un’epoca dominata dai leoni da tastiera. Sappiamo benissimo di partire svantaggiati perché non abbiamo alle spalle la vetrina dei 5 anni di mandato, però siamo pronti ad impegnarci in prima linea con determinazione e tenacia per realizzare progetti che vadano a vantaggio e siano fatti nell’interesse di tutta la comunità e non solo di pochi eletti. Vorrei cogliere anche questa occasione per anticipare quella che sarà sicuramente la prima critica mossa alla mia candidatura. Diranno che sono una voltagabbana, ma ci tengo a sottolineare che non avevo una tessera di partito cinque anni fa e non ce l’ho adesso. Ho già un lavoro al di fuori del contesto politico amministrativo, quindi non ho bisogno di incollarmi alla poltrona del comune per avere una professione. Il mio lavoro ce l’ho già al di fuori di questo contesto e comunque vada l’esperienza è qualcosa che mi rimane e che mi sono guadagnata io con i miei sacrifici e il mio impegno. Ritengo di essere stata semplicemente coerente. Tre anni fa ho appunto scelto di dimettermi, avrei potuto passare in minoranza direttamente allora e ad onor del vero qualcuno  più addentro di me nei meccanismi politici me lo aveva anche suggerito. Ho scelto di non farlo perché ho preferito rispettare le numerose preferenze che mi erano state accordate perché io lavorassi all’interno di quella lista. Quella però è una storia di cinque anni fa, quello è il passato, questo è un nuovo percorso quindi ci tengo a ribadire che non ho cambiato partito, ho cambiato semplicemente squadra, cosa che capita ovunque. Sono anche consapevole che quasiasi cosa io possa dire, chi vorrà attaccarmi e darmi addosso per partito preso continuerà a farlo”. La lista – tutti gussolesi, per la maggior parte giovani – verrà presentata un poco alla volta a tutti i cittadini nel corso delle prossime settimane.

Nazzareno Condina

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Commenti
  • Roberto Rossi

    Cara Miriam, dici che la tua scelta potrebbe essere coraggiosa o incoscente ma aggiungo che, seppur legittima, qualcuno potrebbe chiamarla semplicemente “ambiziosa”.
    Dato per certo che non hai tessere di partito, da discutere è piuttosto la scelta dei tuoi compagni e delle loro ideologie. Cinque anni fa sapevi benissimo con chi avresti fatto gruppo, come oggi sai altrettanto meglio chi hai deciso di guidare.
    Dici che la malizia sta negli occhi di chi guarda? Il vostro è il simbolo della Gladio, la famosa organizzazione nata per difendere l’Italia dall’invasione comunista. Diciamo che non è esattamente il simbolo più adatto per “abbattere” gli steccati.
    Quanto ai vostri desiderata mi paiono un po’ pochino ma credimi, Gussola sceglierà come sempre in base alle “facce”.
    Buona fortuna.