Un commento

Piadena Drizzona, ritorno al
futuro: la prima candidata è Ivana
Cavazzini (con Ricci in appoggio)

Curiosità finale: Cavazzini si candida a sindaco per la terza volta di fila senza avere potuto portare a termine il proprio mandato nelle due precedenti per motivi differenti. Il ruolo di Ricci al momento non è stato svelato.

PIADENA DRIZZONA – Comune nuovo, dopo la fusione, ma candidati nel segno della continuità. Proprio così perché la prima candidata sindaco della storia di Piadena Drizzona, ente creato dalla fusione di Piadena e Drizzona la scorsa estate, è Ivana Cavazzini, primo cittadino di entrambi i comuni nella sua carriera politica. Per certi versi Ivana Cavazzini incarna al meglio proprio l’idea di fusione, dato che, residente nella frazione di Castelfranco d’Oglio, è stata sindaco prima di Drizzona e poi di Piadena. Accanto a lei, presso l’Agriturismo Airone, sabato mattina c’era pure Nicola Ricci, sindaco uscente di Drizzona, il quale sarà sicuramente in lista con Cavazzini per riprendersi il nuovo comune, anche se non si è parlato per il momento di ruolo. Ricci vicesindaco in caso di elezione di Cavazzini? L’ipotesi non va esclusa ma per il momento nemmeno data per scontata.

La lista che sosterrà Cavazzini sarà solo parzialmente rinnovata, per non disperdere il patrimonio di lavoro portato avanti negli ultimi anni nei due comuni. L’idea è di incontrare la cittadinanza per raccogliere spunti e proposte, capire le fragilità riscontrate e i problemi da risolvere in una storia che, ha precisato Cavazzini, è del tutto nuova. Come una pagina bianca. Solo a quel punto, dopo questi incontri, la campagna elettorale potrà iniziare. La lista sarà civica e non avrà simboli di partito, mentre per quanto concerne la percentuale di ex drizzonesi ed ex piadenesi (oggi occorre infatti ragionare come unico comune) candidati, Cavazzini non si è sbilanciata. “Anche perché da adesso si deve pensare come una comunità singola, senza distinzioni tra ciò che era”.

Ricci ha sottolineato che già con l’Unione, una delle prime in Lombardia e dunque in provincia di Cremona, erano arrivati buoni risultati economici, che ora la Fusione non può che confermare. Curiosità finale: Cavazzini si candida a sindaco per la terza volta di fila senza avere potuto portare a termine il proprio mandato nelle due precedenti: nel 2015 venne dichiarata decaduta come sindaco di Piadena perché non si era dimessa in tempo dalla precedente esperienza amministrativa; nel 2018, due anni dopo la rielezione, lo scioglimento dei consigli di Piadena e Drizzona dopo la fusione ha portato alle nuove elezioni anticipate.

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Commenti
  • Artur Miller

    Il “nuovo” che avanza. Che coraggio!! Ma questa gente non è capace di fare altro?