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La 'Casetta dei libri' di via Italia:
i volontari chiedono un impegno
pubblico per farla vivere

"Noi continuiamo a raccogliere libri - cocludono i volontari - e speriamo che il pubblico interessato possa capire che quella non è una struttura privata, ma è una pubblica struttura che si potrebbe gestire in maniera diversa. Durante la settimana lavoriamo e non possiamo occuparcene noi"

CASALMAGGIORE – Aprirà, dalle 9 alle 19 domenica prossima la Casetta dei libri del parco di via Italia. Aprirà grazie all’impegno dei residenti. Perché, a dirla tutta, non è che poi ci sia quel gran interesse del pubblico a tenerla aperta. Scuole, lettori, biblioteca: la struttura era stata pensata principalmente per loro. La scuola avrebbe potuto tenere ‘lezioni en plein air’, sfruttando l’ausilio di alcuni residenti ben disposti a sistemare le sedute. I lettori avrebbero potuto prendere a prestito i libri, o portarseli a casa e magari lasciarne qualcuno in cambio nella logica di tutti i book crossing: far circolare le parole, mettendole a disposizione di tutti. La biblioteca avrebbe potuto agire da supporto, usufruendo di chi fa servizio civile nella struttura. Anche un paio d’ore al giorno, o a giorni alterni sarebbero potute bastare.

E invece nulla. “Domenica l’apriamo noi – spiegano i residenti di via Baldesio – dalle 9 alle 19, abbiamo anche proposto che durante la settimana per qualche ora sia gestito dagli obiettori della biblioteca, e alla scuola Marconi abbiamo proposto di tenere lezioni all’aperto al mattino visto il progetto delle api che passa proprio dal parco e va verso lo spazio Sartori. Ma non c’è stata nessuna risposta”.

Impossibile pensare di tenerla aperta durante la settimana senza che nessuno ne vegli gli accessi. La struttura è abbastanza grande da contenere tanti libri e sarebbe un vero peccato che fosse vandalizzata in qualche modo. Un rischio più che prevedibile. “Noi continuiamo a raccogliere libri – cocludono i volontari –  e speriamo che il pubblico interessato possa capire che quella non è una struttura privata, ma è una pubblica struttura che si potrebbe gestire in maniera diversa. Durante la settimana lavoriamo e non possiamo occuparcene noi”.

Alcuni residenti della via sono disposti a metterci parte del loro tempo e già lo fanno. Ma serve l’interesse pubblico e soprattutto una mano. Altrimenti la casetta dei libri continuerà a restare aperta a spot, a seconda della buona volontà dei volontari. “Domenica comunque ci siamo. E se qualcuno avesse libri che non utilizza più o che vuole scambiare con qualche altro testo siamo qui”.

Nazzareno Condina

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