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Genitori Instabili, mercoledì la prima
de "I Promessi Sposi" e via il velo
sul terzo festival del cinema contadino

Il Festival, però, sarà ancora più itinerante rispetto al passato, toccando ben quattro diverse località, con quattro diverse date tutte da definire, del comprensorio Oglio Po, ossia Commessaggio, Pomponesco, Sabbioneta e Casalmaggiore.

CASALMAGGIORE – Un cortometraggio, tanti cortometraggi: mercoledì prossimo presso gli spazi di fabbricadigitale a Casalmaggiore verrà infatti proiettata, per chi ha partecipato alle riprese e non solo, la prima de “I Promessi Sposi”, una rivisitazione in chiave moderna e multietnica del capolavoro di Alessandro Manzoni, ultima fatica della compagnia de I Genitori Instabili.

I Genitori Instabili, come noto, da diversi anni sono attivi nel teatro e nel cinema, con produzioni anche di alto livello che hanno ottenuto premi e riconoscimenti in giro per l’Italia. Mercoledì 27 marzo alle ore 20.45 il cortometraggio, che ha richiesto un grande numero di comparse (noi eravamo stati sul set davvero suggestivo della scena corale degna di Bollywood girata sulla motonave Stradivari a Boretto), verrà svelato al pubblico. La pellicola, con Claudia Marasi e Harmand Singh, lei italiana lui indiano, che recitano nei panni appunto dei novelli Lucia Mondella e Renzo Tramaglino, è stata ideata da Jassi Banwalt, Guido Rubini e Valter Cavalli, questi ultimi colonne da sempre de I Genitori Instabili.

Attenzione però, perché la serata riserverà sorprese, o meglio non si esaurirà con la proiezione del cortometraggio: verrà infatti presentata pure la terza edizione del concorso cinematrografico dedicato alla cultura contadina. Qualche novità è già evidente dal bando, lanciato da I Genitori Instabili, altre invece emergono in via ufficiosa, anche se per il momento non sveliamo troppo. Si sa che ci sarà ancora una sezione dedicata alle scuole, così come una sezione per documentari e una per cortometraggi di fiction, proprio come nei due anni precedenti. Il Festival, però, sarà ancora più itinerante rispetto al passato, toccando ben quattro diverse località, con quattro diverse date tutte da definire, del comprensorio Oglio Po, ossia Commessaggio, Pomponesco, Sabbioneta e Casalmaggiore.

L’altra grande differenza – in attesa di ulteriori dettagli che saranno svelati mercoledì sera – sarà la durata del Festival e la sua collocazione nel calendario, dato che il gran finale, piazzato a inizio estate nelle scorse edizioni, stavolta sarà a novembre. Quasi a voler assaporare il clima tipicamente padano nel mese in cui ci si prepara all’uccisione del maiale. Perché non di soli campi assolati vive la nostra cultura contadina.

G.G.

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