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Piloni (Pd): "Confermato
il taglio di 50 milioni da Roma
alla Lombardia sui trasporti"

"Purtroppo manca ancora una strategia definitiva anche in prospettiva del cambio orario estivo – spiega Piloni – Piuri ha altresì assicurato che Trenord rimetterà in circolo tra il 30% e il 40% dei treni cancellati, ma senza indicare le tratte".

MILANO – “L’assessore Terzi ha confermato, su nostra specifica richiesta, che il taglio di 50 milioni da parte del Governo non è affatto scongiurato e che, peraltro, nemmeno l’anticipo dovuto da Roma e sbandierato dal ministro Toninelli è ancora arrivato. Il taglio sui trasporti e il ritardo nell’erogazione delle risorse comporterà inevitabilmente il collasso del trasporto pubblico. Sul servizio ferroviario i pendolari hanno già affermato la loro frustrazione per una condizione del tutto lontana da livelli accettabili, ma è quasi paradossale la scoperta di oggi: Trenord è costretta a pagare 8 milioni di euro l’anno di canone d’affitto per i treni, vecchi, che Trenitalia ha recentemente messo a disposizione della Lombardia. Oltre il danno la beffa e i lombardi pagano due volte. Come diceva la Lega ai suoi esordi? Lumbard, paga e tas”.

Lo dichiara il consigliere regionale Matteo Piloni, membro della  commissione trasporti del Consiglio regionale, al termine dell’audizione, tenutasi giovedì mattina in Consiglio regionale, dell’assessore ai trasporti Claudia Terzi e dell’amministratore delegato di Trenord Marco Piuri. “Piuri ha comunicato che le soppressioni sono diminuite ma sulla puntualità ancora molto rimane da fare per garantire un servizio accettabile – continua Piloni – anche perché i miglioramenti sono dovuti a un taglio del 5% delle corse, che oggi sono sostituite da bus. Ad esempio sulla Mantova-Cremona-Milano si è registrato un lieve aumento della puntualità, ma va ricordato che sono state soppresse 29 corse su 41. ”

“Purtroppo manca ancora una strategia definitiva anche in prospettiva del cambio orario estivo – conclude Piloni – Piuri ha altresì assicurato che Trenord rimetterà in circolo tra il 30% e il 40% dei treni cancellati, ma senza indicare le tratte. E’ chiaro che ci attendiamo che la nostra Provincia non venga ulteriormente penalizzata ma, anzi, possa essere interessata da un aumento di treni e di treni nuovi. I pendolari si aspettano risposte”.

redazione@oglioponews.it

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