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La Colonna della Libertà:
la risalita Alleata del 1945 rivive
a Sabbioneta (e Casalmaggiore)

Mentre i mezzi passano dai papaveri a bordo strada sembra quasi riecheggiare “La Guerra di Piero” di De Andrè: che è soprattutto un manifesto contro tutte le guerre. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

SABBIONETA/CASALMAGGIORE – Mezzi militari, di soccorso, bandiere a stelle e strisce e tricolori e militari che salutano: se non fosse che queste immagini le ricordavamo su qualche rara foto in bianco e nero custodita gelosamente dagli avi di chi visse quel momento o dai pochi superstiti, sembrerebbe davvero di avere viaggiato sulla macchina del tempo.

E in effetti per un attimo è stato come tornare a quei giorni, del 1945. Quel giorno anzi, il 25 aprile, anche se nessuno ha costruito la Liberazione in una data precisa. La Colonna della Libertà, 140 mezzi, in qualche caso anche anfibi – che si sono immersi nel lago di Mantova da dove sono passati – ha consentito di rivivere al meglio un momento della nostra storia. Quello dello sbarco degli Alleati inglesi e americani in Sicilia e della successiva risalita fino al Nord Italia. Una manifestazione che quest’anno ha toccato anche il territorio comprensoriale dell’Oglio Po, con sosta domenicale a Piazza d’Armi a Sabbioneta, e poi passaggio da Casalmaggiore e San Daniele Po, per tornare a Fidenza, da dove tutto, il 25 aprile appunto, è partito.

Costumi dell’epoca, ovviamente per lo più militari ma in qualche caso anche civili, sullo sfondo cinquecentesco di Sabbioneta, in un gioco di rimandi temporali e in un intreccio di periodi storici che non poteva lasciare indifferenti. Presenti alcune comparse che hanno camminato lungo le mura di Sabbioneta. Partecipano italiani ma anche stranieri per una iniziativa davvero di respiro europeo e mondiale e c’è pure qualche esponente, con vessilli tipici, a testimoniare l’appoggio indiano alla risalita Alleata. La Colonna della Libertà, organizzata dai cinque musei racchiusi nella North Apennines Po Valley Park, in collaborazione con History Military Vehicles Italia, ha toccato anche Desenzano del Garda e Solferino, nome che non può mai mancare quando si rievocano imprese militari o conflitti bellici, pur collegata ad un’altra fase storica.

La musica d’epoca aggiunge quel tono di spensieratezza che, dopo anni di macerie e lutti, forse si cominciava davvero a rivivere pure nell’aprile 1945. Alcuni di questi mezzi vengono ancora oggi utilizzati per girare pellicole a sfondo storico, a conferma di quanto gli stessi siano ben tenuti. Il passaggio da Casalmaggiore viene evocato inoltre da una bandiera dell’Italia di allora, ancora monarchica. Mentre dai papaveri a bordo strada, al passaggio della Colonna, sembra quasi riecheggiare “La Guerra di Piero” di De Andrè, che è soprattutto un manifesto contro tutte le guerre.

G.G.

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