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Città dei Bambini 2019, secondo
giorno da record. Le favole,
l'integrazione e la strada

la nota di merito più grande va alla Cooperativa Santa Federici. Sono stati loro, in assoluto, la nota più lieta dell'intera giornata: parte attiva delle attività, hanno aiutato i più piccoli, collaborato con le botteghe

CASALMAGGIORE – “Mamma, questa mattina le maestre ci hanno portato alla città dei bambini e io sono felicissima perché abbiamo dipinto e piantato le piantine e potevamo stare nella strada. Sono davvero felicissima!”. Questo il commento di Carolina, 5 anni appena, riportato sui social dalla mamma. Carolina è stata una delle protagoniste questa mattina della seconda giornata della città dei bambini.

Uno dei tanti di approvazione di questa ennesima edizione de ‘La Città dei Bambini’. Sono soprattutto le mamme che riportano i pareri dei più piccoli, quelli che stanno vivendo questo frangente come un gioco, un grande viaggio di scoperta. Sarà probabilmente l’ultima, almeno l’ultima organizzata da Slow Town. Il modello ormai viaggia da solo ed il Comitato si è reso disponibile ad eventuali altre collaborazioni ma, come giustamente fa notare Patrizio Sartori, dagli esordi uno dei più strenui sostenitori dell’iniziativa: “La città dei bambini dà la possibilità alla popolazione di Casalmaggiore di vedere e osservare da vicino i bambini, tanti bambini che lavorano e si impegnano, si divertono senza condizionamenti in libertà e in sicurezza, credo che oggi per la popolazione adulta osservare da vicino questi cittadini sia motivo di diverse riflessioni da fare in merito alla vivibilità della nostra città… Grazie a tutti quelli che continuano a crederci! Questo è uno di quegli eventi importanti che una buona amministrazione dovrebbe prendersi in carico per il nostro futuro!”.

L’Amministrazione. Quest’anno non è stato chiesto – come negli anni precedenti – nulla dal punto di vista economico secondo il principio ormai consolidato che è giusto che le idee camminino da sole e che le amministrazioni fungano da supporto. Così è stato per l’ennesimo anno. Oltre alla partecipazione dei singoli (l’assessore alla Cultura Marco Poli era presente a ‘Tutti a Scuola a Piedi o in bici’, l’assessore Gianfranco Salvatore alla nascita di ‘Stelle sulla Terra’, il sindaco Filippo Bongiovanni alle iniziative di via Favagrossa), il supporto logistico con l’intermediazione della Polizia Municipale non è mancato, così come non è mancato quello – importantissimo – della Biblioteca Comunale. E così – infine – come non è mancato quello di Carlo Sante Gardani, dagli albori uno dei pochi amministratori che si è interfacciato al Comitato cercando di dare una mano.

Non è mancata neppure la partecipazione entusiasta delle scuole, dei piccoli e delle maestre, a partire dai bimbi dei Nidi. Come racconta Carolina “Potevamo stare nella strada”. Sembra una frase così, non può e non deve passare inosservata. Perché la strada è sempre meno sicura, sempre meno a ‘dimensione’ dei più piccoli. Riappropriarsi della strada è, anche per un bimbo, motivo di stupore e meraviglia.

La prima giornata si era chiusa con l’inaugurazione del Comitato Stelle sulla Terra. Un’inaugurazione andata ben al di là delle più rosee previsioni, con tanta gente costretta a restare fuori dalla sala della biblioteca dove era previsto l’incontro. Non siamo riusciti a seguirla perché siamo stati – e felici per il successo dell’iniziativa – tra quelli rimasti fuori. Tantissime le iscrizioni, tantissima la partecipazione: le pulsazioni di una città solidale che non è voluta mancare per dare supporto alla nascita di un comitato che si occuperà di dare supporto alle famiglie con bimbi con problemi di autismo e disturbi generalizzati dello sviluppo.

Una seconda giornata – quella di ieri – che si è aperta molto presto, alle 7.45, con Tutti a Scuola a Piedi o in Bici, con numeri record di partecipazione. Tanti i papà e le mamme che hanno deciso di accompagnare i propri figlio al plesso scolastico Marconi utilizzando la tangenziale dei bambini. Con la guida attenta dei vigili e l’ausilio fondamentale della GEV (o ex GEV) Carlo Sante Gardani i bimbi sono partiti dalla piazza e, percorsa tutta la tangenziale dei Bambini, sono arrivati al plesso scolastico Marconi. Dopodiché è iniziata la vera e propria giornata con tutte le attività

Via Favagrossa ha commercianti davvero unici. A presidio di piccole botteghe che hanno dato l’anima affinché i più piccoli come sempre potessero passare una mattinata in allegria e in piena sicurezza. I bambini hanno giocato, trapiantato piccole piante che poi si sono portati a casa, mangiato la pizza e gli gnocchi preparati da loro stessi, colorato su giganteschi fogli con pennelli, gessetti e pastelli. Numerose, ancor più degli anni scorsi, le classi che si sono succedute nella via chiusa al traffico.

Intensa anche l’attività al parco di via Italia dove Santina Maldotti – Biblioteca Comunale – ha letto incessantemente favole ai più piccoli nell’area attigua alla casetta del book crossing e bella anche la partecipazione della scuola Media Diotti con ARTEinBICI, iniziativa in cui gli alunni della Diotti si sono improvvisate “Guide turistiche” per le scolaresche sulla Tangenziale dei Bambini e sui nove percorsi verso la città visitando i piccoli tesori della città.

La giornata ha registrato anche la presenza, per tutta la mattina, di ATS Valpadana, promotrice quest’anno de ‘La città dei bambini’.

Indispensabile e preziosa – come già sottolineato – la presenza della Polizia Municipale Cittadina che ha seguito i piccoli in ogni passo sulla strada.In via Favagrossa è venuto anche il sindaco Filippo Bongiovanni: una mezz’ora per informarsi, guardare le attività dei bambini, parlare con le maestre. Come anche negli anni passati si è divertito e rilassato al di fuori della più pesante cornice istituzionale. Daltronde l’atmosfera della città dei bambini è davvero contagiosa. Ad osservare i piccoli ad industriarsi nelle varie attività, si torna tutti un po’ più piccoli, dall’ultimo degli osservatori al primo cittadino.

Ma la nota di merito più grande va alla Cooperativa Santa Federici. Sono stati loro, in assoluto, la nota più lieta dell’intera giornata: parte attiva delle attività, hanno aiutato i più piccoli, collaborato con le botteghe. Non è stata una partecipazione passiva e le iniziative sono state pensate proprio affinché fossero loro parte integrante di un tutto. Lo sono stati. L’immagine più bella di ieri è in assoluto quella di tanti ragazzi della cooperativa che si davano da fare affinché tutto andasse bene. E tutto è andato bene grazie anche a loro. Anzi, grazie soprattutto a loro.

Nazzareno Condina

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