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Nasce 'Stelle sulla Terra' per
i bambini con disturbi dello
sviluppo, tanta gente al 'battesimo'

E se volete affiancarci tutti in questa nostra nuova avventura vi chiediamo di iscrivervi al nostro comitato che non sarà solo un gruppo, ma sarà l’unione di persone che si faranno forza reciprocamente per realizzare

CASALMAGGIORE – E’ nato ufficialmente il Comitato ‘Stelle sulla Terra’, formato dalle famiglie di bambini e ragazzi con disturbi generalizzati dello sviluppo del territorio Oglio Po. Chiariamolo subito, non siamo riusciti ad entrare in una sala gremitissima, e fuori dalla Sala della Biblioteca che giovedì sera ha accolto la nascita del comitato c’era ancor più gente di quella che c’era dentro. Abbiamo contato almeno 140 persone. Non siamo affatto dispiaciuti della cosa, anzi… il fatto che vi sia stata un’altissima partecipazione, al di là delle più rosee aspettative, è valso comunque molto più dell’attendere di tanta gente che poi alla fine, modo di informarsi e partecipare lo avrà comunque. Segno evidente di quanto il problema sia sentito.

“Grazie di essere qui così numerosi – ha spiegato Greta Visioli, che ha introdotto la serata – per noi significa molto! Vorrei ringraziare innanzi tutto Giancarlo Simoni che ci ha dato l’opportunità di inserirci nella manifestazione ‘La città dei bambini’, quale contesto migliore per presentarci, la biblioteca e il Comune di Casalmaggiore che ci hanno concesso i locali, l’Associazione Accendi il buio che ci ispira con il loro esempio, il Dott. Daniele Arisi, le cooperative che ci sostengono, il maestro Pederzani e tipografia Gerevini per il contributo grafico, CSV Sara Ferrari che ci ha affiancati burocraticamente e non solo e tutti voi qui stasera. tutte le persone che ci sono state vicine sostenendoci con aiuti concreti e, anche, con un semplice abbraccio, una parola buona.

Io sono Greta e sono qui per presentare il neo nato Comitato Stelle sulla terra, comitato di genitori di bambini con disturbi dello spettro autistico o affetti da disturbi generalizzati dello sviluppo. Perché la nascita di questo gruppo? Noi genitori di questi bambini vivevamo nello stesso territorio senza in realtà conoscerci.

Così abbiamo deciso di incontrarci davanti ad un caffè con il principale scopo di SOSTENERCI, CONSIGLIARCI E CONDIVIDERE i nostri vissuti. E vi assicuro che sin dai primi incontri abbiamo capito quanto fosse prezioso quel tempo trascorso insieme e non siamo più riusciti a farne a meno. Ci impegniamo ad incontrarci almeno una volta al mese per noi stessi e per i nostri bambini.

Ma non ci è sembrato abbastanza: intanto abbiamo pensato agli altri genitori che non eravamo riusciti a raggiungere con il nostro passaparola e poi abbiamo pensato al territorio. Noi non vogliamo restare chiusi tra di noi, ma vogliamo farci conoscere, perché siamo convinti che comprendendo meglio l’autismo e le difficoltà che affrontano i nostri bambini sia più facile capire loro, capire noi genitori e permettere una REALE INCUSIONE, che è il nostro desiderio più grande.
E siamo consapevoli che è il desiderio di ogni genitore che ha UNA STELLA SU QUESTA TERRA: questo che vedete è uno slogan di un altro gruppo di genitori, che ben riassume anche il nostro pensiero: TUTTI DIVERSI, CIASCUNO UNICO, NESSUNO ESCLUSO.

Da qui l’idea di organizzare questa serata, anche per avvicinare le diverse realtà con cui interagiamo ogni giorno:
• La scuola, e qui vedo presenti insegnanti, educatori, stasera siete numerosi, voi siete il ponte tra noi famiglie e le terapie, i nostri bimbi passano molto tempo con voi, siete parte fondamentale nella nostra quotidianità
• La parte medica: pediatri e terapisti che incontrano periodicamente i nostri bambini
• I servizi territoriali, con i quali noi quotidianamente ci rapportiamo: assistenti sociali, Cooperative del territorio
• Le istituzioni: comuni, Concass
• I genitori dei compagni di scuola dei nostri bambini: la vostra presenza ci scalda il cuore perché dimostra la vostra sensibilità all’argomento.
Tutti questi servizi sono necessari per il miglioramento della qualità di vita dei nostri figli/e; ogni cosa che fanno, che vedono e che apprendono sarebbe, inoltre, utile che avvenga nella comunità dove stanno crescendo qui a Casalmaggiore affinché il percorso inclusivo possa essere migliore. tutte le famiglie del Comitato si fanno, ad oggi, parecchia strada, per poter dare una speranza ai nostri figli con terapie, corsi…ma tutti questi kilometri assorbono tempo prezioso, tanto tempo, che potrebbe essere invece utilizzato in maniera più proficua in attività sociali-penso alla musica,al disegno,al ballo, lo sport e alla natura-che li possano aiutare a stare insieme agli altri per fare in modo che, con la conoscenza territoriale dei volti dei nostri figli e di noi genitori, si possa arrivare ad una inclusione vera in vista dell’inserimento delle persone che saranno i nostri figli più autonomi possibili alle prese con la vita pratica di tutti i giorni. (intervento personale)
Ci siamo chieste come organizzare questa serata, chi invitare e di cosa parlare.

La prima domanda che ci siamo posti è stata: COSA VOGLIAMO LASCIARVI QUESTA SERA? Cosa volete portare a casa oggi? Noi ci auguriamo che vi portiate a casa un po’ di noi! È il nostro augurio più sincero! che ci dedichiate e dedicate ai nostri bimbi un sorriso, un saluto tanto prezioso nella quotidianità.

E se volete affiancarci tutti in questa nostra nuova avventura vi chiediamo di iscrivervi al nostro comitato che non sarà solo un gruppo, ma sarà l’unione di persone che si faranno forza reciprocamente per realizzare, progettare interventi mirati al miglior inserimento sociale dei nostri bambini, pensando al loro futuro per non lasciarli soli, abbiamo tanti sogni, idee e voglia di fare, speriamo di avervi al nostro fianco”.

Tra gli interventi da ricordare quello del neuropsichiatra infantile Daniele Arisi per la parte tecnico-scientifica, il quale ha elencato i primi sintomi dell’autismo, che si possono studiare già nei primi mesi dopo la nascita, della responsabile della cooperativa “Santa Federici” Cristina Cirelli e della responsabile della cooperativa il “Cerchio” Daniela Norcia, che trattano nel quotidiano il tema della disabilità, a volte anche grave, senza scordare rappresentanti del direttivo dell’Associazione “Accendi il buio” di Cremona, che hanno portato la loro esperienza decennale sul territorio. Mentre la maestra elementare in pensione Albina Cortellazzi, una vita spesa in mezzo ai bambini crescendo diverse generazioni, ha letto la poesia di un bimbo affetto da autismo. Le prime iscrizioni al Comitato, a fine serata, sono già arrivate.

redazione@oglioponews.it

 

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