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Il Listone "scalda" l'incontro
sul Busi: "Le nostre domande
dopo un bilancio tutto da studiare"

"Oltre tutti i problemi che abbiamo diverse volte elencato e portato all’attenzione, anche il bilancio risulta essere “interessante”. Abbiamo fatto pervenire le nostre domande scritte e ci auguriamo che si possa intervenire in caso di mancate risposte".

CASALMAGGIORE – “Abbiamo appreso dalla comunicazione pervenuta ai consiglieri comunali e dalla stampa della farsa messa prontamente in scena dal Cda della Fondazione Busi, dal suo direttore Amministrativo e dal Sindaco, per il “dibattito” pubblico sul bilancio di esercizio del 2018 della stessa. In questi 5 anni, come Listone e personalmente, abbiamo sempre seguito con attenzione lo svolgersi del Cda e degli amministratori della Fondazione, rilevando tutte le criticità di gestione amministrativa del servizio e del personale”.

A parlare a nome della lista civica “Il Listone” è il presidente Gabriel Fomiatti, in attesa dell’incontro che venerdì sera dovrebbe presentare proprio le novità legate alla Fondazione Busi. “Oltre tutti i problemi che abbiamo diverse volte elencato e portato all’attenzione, anche il bilancio risulta essere “interessante”. Oltre una nostra breve relazione sul bilancio e le domande scritte che abbiamo fatto pervenire via mail, ci auguriamo che si possa intervenire in caso di mancate risposte o manipolazioni della situazione reale generale. Siamo sempre stati accusati, specialmente nell’ultimo periodo, di fare campagna elettorale. Ora ad essere in campagna elettorale sono il presidente Vacchelli e il consigliere Merlo, i quali saranno candidati. Rinnoviamo inoltre il nostro dissenso sull’immobilità del Sindaco Bongiovanni, il quale addirittura ha difeso l’operato del Cda in un recente post su facebook”.

Fomiatti ha poi fatto pervenire alla nostra redazione anche l’elenco completo di 13 domande inoltrate al Cda del Busi. Lo pubblichiamo integralmente.
1. Dall’analisi economica progressiva dei bilanci 2018/2017, viene rilevato che oltre il 50% della crescita dei “PROFITTI”, pari a 73 mila euro, registrata nel 2018, rispetto al 2017, è prevalentemente dovuta a maggiori “SOPRAVVENIENZE ATTIVE” registrate nel 2018 rispetto all’esercizio precedente e che predetta voce di conto economico ammonta a ca 237 mila euro (nel 2017 ammontava a ca 192 mila euro); si chiede pertanto di esplicitare la provenienza di predetti introiti straordinari.
2. Dall’analisi economica progressiva dei bilanci 2018/2017, viene rilevato, nel bilancio 2018, un minore “COSTO DEL PERSONALE”, rispetto l’esercizio 2017, per ca 107 mila euro (nonostante la sotto-voce di conto economico “STIPENDI”, nel 2018, sia incrementata per ca la medesima cifra di 110 mila euro rispetto al 2017); si chiede di esplicitarne la motivazione in considerazione delle contestuali riduzioni del fondo efficienza, degli straordinari (misure a sostegno della produttività dei lavoratori).
3. Dall’analisi economica progressiva dei bilanci 2018/2017, viene rilevato nel bilancio 2018, rispetto il 2017, un incremento dei costi per “interessi passivi” di ca 7 mila euro (+36%), a cosa è dovuto?

4. Dall’analisi economica progressiva e patrimoniale dei bilanci 2018/2017, viene rilevato nell’esercizio 2018 un significativo indebitamento bancario di breve termine, ovvero un maggiore utilizzo di cassa / maggiori anticipazioni; a riguardo si chiedono le motivazioni di predetta situazione, oltre che le ragioni di coprire quale fabbisogno finanziario, considerato che la crescita dei “COSTI GENERALI” nel 2018, rispetto al 2017, è stata solo di 35 mila euro (+0,5%) e pertanto minore rispetto la crescita dei “PROFITTI COMPLESSIVI” del 2018 pari a 73 mila euro (+1%) rispetto il 2017.
5. Dall’analisi economica progressiva e patrimoniale dei bilanci 2018/2017, vengono rilevate, nel bilancio 2018, all’interno della voce di CE “ALTRI COSTI PERSONALE” le spese di formazione del personale, sotto-voce “Fondo Formazione” per ca 13 mila euro (nel 2017 erano stati spesi ca 9 mila euro); a riguardo si chiedono delucidazioni in merito alla rilevazione della voce patrimoniale “Formazione Professionale (con saldo pari a ca 66 mila euro) nel bilancio 2018, all’interno delle IMMOBILIZZAZIONI PLURIENNALI, ovvero quale principio contabile è stato adottato, in quanto non si tratta di “oneri pluriennali” da capitalizzare, con progressivo rilascio a CE negli esercizi futuri, ma bensì di un servizio, con costo da rilevare integralmente nell’esercizio di fruizione.
6. Dall’analisi patrimoniale dei bilanci 2018/2017 vengono rilevati al 31.12.2018 incrementi nelle voci “fabbricati a reddito CAH” per 530 mila euro, eliminazione della voce presente al 31.12.2017 “Immobilizzazione in corso” per ca 27 mila euro; a riguardo si chiede conferma se trattasi del restauro “ex Turati”.

7. Dall’analisi patrimoniale dei bilanci 2018/2017 vengono rilevati i seguenti scostamenti patrimoniali al 31.12.2018, rispetto al 31.12.2017: decrementi di valore nel 2018, rispetto al 2017 della voce patrimoniale “Fabbricato Istituzionale RSA” per ca 1.088 mila euro e della voce patrimoniale “Fabbricato Istituzionale CDI” per ca 53 mila euro ed inserimento nuova voce patrimoniale “Terreni Fabbricati Istituzionali” per 1.140 mila euro e decremento della voce patrimoniale “Fondo Ammortamento Fabbricato Istituzionale RSA” per ca 114 mila euro; a riguardo si chiedono spiegazioni in merito alle operazioni contabili effettuate, oltre che relativa quadratura contabile.
8. Dall’analisi patrimoniale dei bilanci 2018/2017 nella voce “mutui e finanziamenti” viene rilevato un incremento al 31.12.2018, rispetto al 31.12.2017, dell’indebitamento di MLT per ca 488 mila euro (+64% – accensione nuovo mutuo per ca 600 mila euro ed estinzione vecchio mutuo residuo di 62mila euro); a riguardo si chiede conferma se funzionale a coprire gli investimenti effettuati per ristrutturare l’ex Turati? A quanto ammonta complessivamente l’investimento di restauro dell’ex
Turati? L’eventuale cifra non coperta dal mutuo è stata provvisoriamente coperta con l’utilizzo delle linee bancarie di B.T. , considerato che i “Depositi Bancari e Postali” hanno subito un significativo scostamento negativo per ca 380 mila euro (-168% – ovvero da un saldo attivo di 226 mila euro al 31.12.2017 ad un saldo passivo di ben 154 mila euro al 31.12.2018)?
9. Il mutuo acceso presso il Banco di Brescia, avente debito residuo al 31.12.2018 pari a 653 mila euro è collegato all’investimento immobile di Casa Fontana, iscritto a bilancio per un valore lordo di 629mila euro? L’immobile Casa Fontana è stato messo a reddito, almeno da coprire gli interessi passivi del mutuo? Che progetti ci sono? Perché non è stato utilizzato per ospitare i locali ATS Valpadana ed evitare l’accessione di un nuovo mutuo, oltre altri oneri di gestione?

10. Dall’analisi patrimoniale dei bilanci 2018/2017, nella voce “Fondo Rischi ed Oneri” si rileva al 31.12.2018 una riduzione, rispetto al 31.12.2017, di ca 82 mila euro (-85%), a cosa è dovuta? Utilizzo per costi effettivamente sostenuti o rilascio a sopravvenienze attive?
11. Dall’analisi patrimoniale dei bilanci 2018/2017, si rileva al 31.12.2018, rispetto al 31.12.2017, una riduzione dei “Debiti per fatture da ricevere” per ca 51 mila euro (-31%), a fronte di incrementi di “Fornitori” per ca 48 mila euro (+12%); è possibile avere spiegazioni a riguardo?
12. Dall’analisi patrimoniale dei bilanci 2018/2017, si rileva al 31.12.2018, rispetto al 31.12.2017, un incremento dei “Debiti v/Istituti Previdenziali” per ca 71 mila euro (+33%), a fronte di una riduzione nel 2018, rispetto al 2017, della somma delle sotto-voci di conto economico (INPDAP Dipendenti, INPS Dipendenti, INAIL Dipendenti) per ca 23 mila euro (-2%); è possibile avere spiegazioni a riguardo?
13. L’incremento registrato al 31.12.2018, rispetto al 31.12.2017, della voce patrimoniale attiva “Crediti per fatture da emettere” per ca 28 mila euro (+25%) è supportato da evidenze oggettive formalizzate dalle controparti debitrici?

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