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Trenord, altro che miglioramenti:
Piloni e Degli Angeli attaccano
la Regione su più fronti

"Il quadro - continua Piloni - rimane emergenziale. Solo il 20% delle corse sostituite da bus saranno ripristinate e molte di queste solo da settembre, mentre l’80% rimane tagliato".

MILANO – L’emergenza continua. Il consigliere regionale Matteo Piloni (Pd) commenta così la riunione dei quadranti  a cui ha partecipato lunedì a palazzo Pirelli, insieme ai rappresentanti dei comitati dei pendolari. “Un incontro – sottolinea Piloni – che per la prima volta ha visto riuniti nella stessa seduta tutti  i quadranti  e che è stato tenuto a  5 giorni dall’inizio dell’orario estivo, a  decisioni già prese. Il ritardo  è stato giustificato  dal fatto che  fino ai giorni scorsi  c’era il rischio del taglio di 52 milioni per il trasporto pubblico in Lombardia, a conferma che le nostre preoccupazioni erano e rimangono fondate”.

“Il quadro –  continua  Piloni – rimane emergenziale. Solo il 20%  delle corse sostituite da bus saranno ripristinate e  molte di queste solo da settembre, mentre l’80% rimane tagliato. Un quadro ben lontano da una soluzione positiva. In sei mesi si è lavorato a un lento ripristino  di quanto tagliato a dicembre,  attraverso dei dati sulla puntualità che, è bene ricordarlo, sono  contestati da più parti e che rimangono ben distanti dalla normalità. Il tutto  è rimandato dall’arrivo dei treni  nuovi, due dei quali arriveranno a novembre, mentre tutti gli altri a scaglioni entro il  2025, senza peraltro dire su quali linee saranno collocati”.

“Manca – spiega Piloni – una strategia di prospettiva  che nasce  dalla  volontà politica di non cambiare l’assetto della governance di Trenord. Ci troviamo a commentare    continue pezze messe dal centro destra per risolvere problemi  creati dal centro destra stesso. Intanto continuano a essere spesi  soldi dei lombardi senza però offrire  servizi adeguati. Non si cura il malato con la minestrina”.

“Per quanto riguarda  le linee della provincia di Cremona – sottolinea Piloni – preoccupa l’interruzione della linea tra Casalmaggiore e Parma per gli interventi programmati da Rfi, che dureranno dal 13 luglio al 31 agosto. Bene il ripristino di alcune linee sia sulla Brescia Parma che sulla Mantova Cremona sulla quale  restano  comunque 24 corse tagliate.  Proprio domani in aula sarà discussa la nostra mozione relativa  al raddoppio di questa linea. Mentre da un lato Regione e Trenord comunicavano ai pendolari i numeri sulla puntualità a pochi decine di metri  veniva cancellato il Cremona- Milano Porta Garibaldi, mentre i  treni per Codogno e per Treviglio registravano ritardi  tra i 30 e 50 minuti”.

Intanto, con un’interpellanza in Consiglio, sempre i consiglieri regionali PD Matteo Piloni e Pietro Bussolati chiedono di migliorare il sistema degli abbonamenti online di Trenord: “Nella relazione annuale sullo stato della rete ferroviaria  e sul servizio ferroviario regionale era  sottolineato  che Trenord  aveva potenziato la piattaforma on–line per l’acquisto dei biglietti regionali; in realtà i comitati pendolari, in più occasioni, hanno segnalato problemi nella procedura di rinnovo degli abbonamenti on–line causati  da un sovraccarico di richieste e da problemi del software, tanto che la stessa Trenord aveva dovuto  scusarsi per i disagi dalle pagine del suo sito.  Per questo chiediamo alla giunta di intervenire su Trenord per migliorare le piattaforme informatiche e  adeguare le obliteratrici in tutte le stazioni.   Gli utenti del servizio ferroviario, che sono ormai 800 mila al giorno,  hanno diritto a un servizio efficiente  anche nell’acquisto dei biglietti”.

Sulla questione prende posizione – molto critica verso la maggioranza – pure Marco Degli Angeli, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle. “Prendiamo atto che il piano emergenziale inserito a dicembre scorso da Trenord rimarrà in vigore fino a settembre 2019, smentendo di fatto quanto stabilito a novembre agli incontri con i comitati pendolari e disobbedendo alla delibera di giunta che prevedeva il ripristino del servizio a giugno 2019. Inoltre oggi Trenord ha implicitamente riconosciuto che la causa più determinante dell’introduzione del taglio del servizio era imputabile prevalentemente alla carenza del personale, come il M5S ha sempre sostenuto. Ancora una volta la Lega e Trenord non mantengono le promesse e gli accordi stabiliti con le parti”.

redazione@oglioponews.it

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