Cronaca
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L’Osservatorio sulle crisi idriche emette un'allerta gialla per la siccità del fiume Po

Riunitosi nella giornata di venerdì nella sede del Autorità distrettuale del Fiume Po, l’Osservatorio ha dichiarato un nuovo bollettino per il comprensorio dalla Valle d’Aosta alle Marche, considerando l'analisi di dati idrologici complessivi in peggioramento ed in considerazione delle scarse precipitazioni previste per i prossimi giorni.

L’Osservatorio sulle crisi idriche, dell’Autorità distrettuale del Fiume Po del Ministero dell’Ambiente, ha dichiarato giallo il livello di allerta di siccità. Questo è quanto emerso nella riunione di venerdì 5 luglio nella sede dell’ente, dopo la convocazione nei giorni scorsi dal Segretario Generale Meuccio Berselli, chiamando a raccolta tutti i portatori d’interesse delle aree geografiche attraversate dal fiume dalla Val d’Aosta alle Marche.

Al centro dell’approfondimento degli addetti ai lavori c’è stato l’esame analitico di tutti i dati tecnico-scientifici raccolti nelle ultime ore nei vari bacini e sotto bacini del territorio. Ciò che è emerso in sintesi, condiviso da istituzioni regionali e partners presenti, è il peggioramento del generale contesto delle portate idrologiche dei corsi d’acqua nell’ultimo periodo, nonostante in alcune aree siano cadute precipitazioni. Una situazione che ha indotto l’Osservatorio a emettere un bollettino idrico aggiornato al livello giallo: significa che la domanda idrica e? ancora soddisfatta, ma gli indicatori come precipitazioni, temperature e risalita del cuneo salino mostrano un
trend peggiorativo.

Tra alcuni dati particolarmente significativi, si evidenziano: la portata in località Pontelagoscuro (Ferrara) di 794 metri cubi al secondo, tendente a registrare progressive e possibili diminuzioni fino a 300 metri cubi al secondo nelle prossime ore, attestandosi sui valori evidenziati in uno degli anni più siccitosi come il 2007. Al contempo, pur essendo ancora sufficientemente alto il livello dei grandi laghi Alpini (volume di circa 90 % – esempio : lago Maggiore 1,25mt sullo zero idrometrico di Sesto Calende – VA- ) e quello delle dighe per la produzione di energia idroelettrica , si rilevano temperature decisamente sopra la media stagionale del periodo, più incidenti sui flussi e sul complessivo fabbisogno e prelievo per i diversi utilizzi. Sul Delta del Po questo insieme di fattori potrebbe far aumentare contestualmente il fenomeno dell’intrusione del cuneo salino nelle acque interne fino al 30%.

Al termine dell’incontro di oggi, il Segretario Generale dell’Autorità distrettuale del Fiume Po Meuccio Berselli ha fissato un’ulteriore riunione dell’Osservatorio sulle crisi idriche tra quindici giorni per la verifica aggiornata dei livelli idrometrici e previsioni.

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