Commenta

Via al 23^ Casalmaggiore
International Festival nel segno
della musica e dell'amicizia

Nella sala convegni dell'Istituto Santa Chiara di Casalmaggiore il saluto di benvenuto di Porzani, Rizzi e Shih e dell'amministrazione comunale ai tanti giovani studenti e ai loro maestri pronti a riempire la città di musica fino al 28 di luglio.

“La musica è sensazione. La vostra migliore performance è far sì che le persone capiscano la musica e la possano vivere”. L’invito di Taras Gabora, direttore onorario dell’International Festival, ai numerosi giovani musicisti provenienti da ogni parte del mondo presenti nella sala convegni dell’Istituto Santa Chiara, riassume bene il clima della rassegna di musica classica al via oggi per i prossimi venti giorni a Casalmaggiore. Con l’auspicio degli organizzatori e degli insegnanti ad ascoltare non solo la musica, protagonista della scuola estiva, ma anche le diverse culture, conoscenze e idee in un clima di amicizia e collaborazione reciproca.

Giunto alla ventitreesima edizione, il programma e gli ospiti del festival di quest’anno sono stati introdotti dal  presidente dell’associazione “Amici del Casalmaggiore International Festival” Angelo Porzani e dal musicologo Vittorio Rizzi, insieme al direttore artistico Anne Shih e al sindaco Filippo Bongiovanni, il quale ha portato i rituali saluti di benvenuto da parte della comunità ai musicisti, insieme all’assessore alla Cultura Marco Micolo.

“Sappiamo che il giorno degli arrivi è sempre difficile per tutti – ha esordito Porzani ai giovani musicisti – però siamo onorati di ospitarvi per venti giorni a Casalmaggiore per vivere al meglio questa esperienza e godere della musica insieme a voi”. Gli fa eco Bongiovanni, sottolineando come “Casalmaggiore sa essere una città accogliente specialmente con chi porta con sé arte, cultura e musica. E’ pronta ad ascoltarvi ma anche accogliervi: per questo spero abbiate anche tempo di poterla visitare e apprezzare le sue specialità gastronomiche”. Per questo, conclude il sindaco, “ringrazio gli organizzatori del festival, i loro collaboratori e volontari, senza i quali questo non sarebbe possibile. Ringrazio gli studenti e gli insegnanti per aver scelto di trascorrere qui tre settimane perché credono nell’opportunità di migliorarsi”.

Tra volti nuovi e vecchie conoscenze, l’International Festival si è aperto con numerosi abbracci e saluti tra gli insegnanti e gli organizzatori; segno del clima di grande cordialità e amicizia che si è creata nel corso degli anni. Un elemento ripreso dal direttore artistico Anne Shih, che nel ringraziare i fondatori Massimo Araldi e Gabora ha invitato i presenti “ad ascoltare e vivere la musica insieme alla cultura italiana nelle prossime settimane”. Proposito ripreso anche da Megumi Masaki, responsabile del CIME (Contemporary International Music Exchange), giunto alla settima edizione, nel quale si inseriscono alcuni dei concerti in programma. “Sono fiera di essere di nuovo in questo festival – ha spiegato Masaki – che credo sia il migliore nel mondo perché riunisce tanti giovani talenti per tre settimane per creare la musica del domani”, perché “il posto di voi giovani musicisti è il futuro”.

Appuntamento quindi alle ore 17,45 nella cappella di Santa Chiara per il concerto di benvenuto con brani di Bach, Mozart e Schumann per pianoforte; mentre stasera alle ore 21.15, nel cortile del Palazzo Turati, si terrà il concerto inaugurale con musiche di Handel, Stravinsky, Schubert e la partecipazione dell’Abel Quartet. Tutti i concerti sono a ingresso gratuito.

Jacopo Orlo

© Riproduzione riservata
Commenti