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Oglio Po, gestione dell'area
interaziendale, mozione
PD in consiglio a Viadana

La mozione prende spunto dall’atto d’indirizzo votato poche settimane fa dall’amministrazione di Bozzolo integrato con le necessità di Viadana e da noi verrà girata agli altri circoli PD del territorio per poi portarla in tutti i consigli comunali

VIADANA – “Visto che ad oggi non abbiamo avuto nessuna risposta ufficiale in merito alla nostra interrogazione del 20 giugno, per il prossimo consiglio comunale, nei prossimi giorni presenteremo una mozione inerente i servizi socio sanitari del territorio. La mozione prende spunto dall’atto d’indirizzo votato poche settimane fa dall’amministrazione di Bozzolo integrato con le necessità di Viadana e da noi verrà girata agli altri circoli PD del territorio per poi portarla in tutti i consigli comunali. Troppi voci ci sono in questo periodo e solo un territorio unito ne può uscire vincente”. Queste le parole del Capogruppo d’opposizione Nicola Federici (PD) in merito alla mozione che verrà discussa nell’ambito del prossimo consiglio comunale di Viadana. Questo il testo integrale della mozione.

MOZIONE ATTO DI INDIRIZZO PER UNA PROPOSTA DI GESTIONE DELL’AREA INTERAZIENDALE TERRITORIALE SOCIO SANITARIA CASALASCO VIADANESE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AGLI OSPEDALI OGLIO PO PRESIDIO DI VIADANA E PRESIDIO DI BOZZOLO

Premesso che l’Ospedale Oglio Po, nato a cavallo delle province di Mantova e Cremona dalla chiusura di tre ospedali per acuti (Casalmaggiore, Bozzolo e Viadana) e conseguente all’impegno di realizzare un solo Ospedale per acuti in Vicomoscano di Casalmaggiore, un presidio Multizonale di Riabilitazione a Bozzolo, un Distretto Sanitario completo con rinforzo dell’area veterinaria a Viadana, è stato oggetto, nel corso degli anni, di progressivi indebolimenti nelle prestazioni agli utenti, con alcune soppressioni di unità complesse, meno primari e mancato turnover di personale medico, infermieristico e ausiliario;

Considerato che:

  • –  nel frattempo, l’ospedale P.R.M. Don Primo Mazzolari di Bozzolo è stato aggregato a quello di Asola ed è stata soppressa l’Area di Riabilitazione Cardiorespiratoria con trasferimento all’Ospedale “Poma” di Mantova, nonostante gli impegni dell’Assessore Bresciani e la petizione di 13.000 firme raccolte dal Comitato per la difesa dell’Ospedale di Bozzolo;
  • –  ad Ottobre 2018, nonostante una forte mobilitazione popolare, con la raccolta di 15.000 firme da parte del Comitato per la difesa e il rilancio dell’Ospedale Oglio-Po, la sottoscrizione di un documento e un ricorso al Tar da parte dei Sindaci dell’area, l’audizioneinRegioneLombardiapressolacommissioneSanità,ilPuntoNasciteveniva chiuso con delibera Regionale 267 del 28/06/2018;
  • –  la vicenda del punto nascita rappresenta solo uno, importante, dei tasselli che da tempo compongono l’insieme delle preoccupazioni di esistenza e funzionamento dei servizi insistenti nell’area territoriale sociosanitaria casalasco viadanese;
  • –  Visto che negli ambiti sanitari e come confermato da organi di stampa gira la voce che il prossimo autunno possa chiudere anche la pediatria presso l’ospedale Oglio Po, notizia ancora oggi non smentita da nessuna autorità
  • – Visto che con riferimento alla recente normativa/riforma sanitaria di regione Lombardia il pronto soccorso dell’ospedale Oglio Po potrebbe avere un orario ridotto di apertura dalle attuali 24h alle 12h con chiusura nelle ore notturne

    Dato atto che:

    • –  con apposita convenzione tra le ASST di Cremona e Mantova, nel settembre 2016, su richiestadituttii Sindacidell’AreaOglioPoaRegioneLombardia,venivaistituito,come consentito dalla nuova Riforma Sanitaria, l‘Ambito Sperimentale Interaziendale casalasco–viadanese(oggiAreaInteraziendaleterritoriale sociosanitariacasalasco– viadanese) con il preciso scopo di ricostituire l’originario bacino d’Utenza dell’Ospedale Oglio Po e delle strutture sanitarie e socio sanitarie dell’ambito nel rapporto con il territorio e i consultori d’area;
    • –  tale Ambito non è ancora riuscito a decollare per svariati motivi, stanti le difficoltà di raccordo e intesa tra le due ASST di Mantova e Cremona e a loro volta con l’ATS Val Padana, in merito a flussi operativi, a budget, progetti, servizi che l’ambito territoriale dovrebbe supportare;
    • –  a seguito della chiusura del “Punto Nascite”, Regione Lombardia emanava DGR n.795 del 12/11/2018 con la precisa finalità di potenziare l’attività dell’ospedale Oglio Po, con uno stanziamento di risorse pari quasi a un milione di Euro, ma tale delibera ancora non è stata applicata nella sua interezza ad esempio non acquistando nuove strumentazioni diagnostiche o ampliando alcune attività ambulatoriali;Preso atto inoltre che, per quanto riguarda la parte viadanese:
    • –  le funzioni e strutture Distrettuali di Viadana rappresentano ormai solo un vecchio ricordo dei tanti servizi una volta presenti (poliambulatori, articolazioni decentrate di sanità pubblica, dipendenze, salute mentale)
    • –  la struttura “Lungodegenza geriatrica riabilitativa” di Viadana ha subito cambiamenti gestionali e ancora oggi non si comprendono ancora i possibili sviluppi, in mancanza di informazioni sulla progettazione, su conferma ovvero trasformazione in eventuali posti letto di “cure intermedie” o altro afferenti un POT (Presidio Ospedaliero Territoriale, come da riforma regionale);
    • –  non sembrano perseguiti accordi con i professionisti della Medicina Convenzionata per le funzioni di sviluppo della sanità territoriale, per specifici programmi od obiettivi, per l’introduzione delle innovazioni e degli sviluppi dichiarati a livello nazionale e regionale (reti assistenziali, cronicità, PreSST – Presidi socio sanitari territoriali);
    • –  non si registrano iniziative idonee ad avviare altri progetti di sanità territoriale, tra i quali tempo fa era ricompreso un “Hospice” di ambito territoriale, e così possibili rafforzamenti di servizi in area geriatrica e per l’assistenza domiciliare;
    • Preso atto inoltre che, per quanto riguarda la parte di Bozzolo:

      – con delibera di Giunta regionale n. 5805 del 2016 è stata autorizzata la realizzazione del P.O.T. di Bozzolo con la richiesta di dotazione di 1,8 milioni di euro, che nel settembre 2018 è stata richiesta SCIA all’Ufficio Tecnico del Comune di Bozzolo, che alla fine dello scorso anno l’A.S.S.T. Poma di Mantova provvedeva al trasferimento presso l’Ospedale di Bozzolo degli Specialisti e dei Medici di Base operanti presso il Centro medico “San Restituto” di Bozzolo onde dare avvio al predetto POT e che nel mese di marzo 2019 l’A.S.S.T. di Mantova ha emesso comunicato di conferma dell’avvenuto finanziamento di 1,577 milioni per la realizzazione del POT comprendente le seguenti attività, nell’ottica della continuità delle cure:

      o aggregazione di medici di medicina generale, pediatria di famiglia; o presenza della gamma della specialistica;
      o sviluppo dell’assistenza su pazienti cronici;
      o trasferimento del consultorio familiare con ausilioteca;

      o ristrutturazione della parte storica dell’Ospedale posta nel vecchio nosocomio;

      o integrazione dei servizi dedicati a protesica, assistenza domiciliare integratae cure palliative;

      – le dotazioni effettuate presso l’ospedale di Bozzolo come l’esoscheletro, nonostante il trasferimento a Pieve di Coriano del mammografo digitale, sostituito con attrezzatura meno innovativa e pertanto meno efficace, hanno contribuito a generare un clima particolarmente favorevole da parte dell’utenza con apprezzamento proveniente da diverse realtà regionali e nazionali;

      Dato atto che:

      1)

      la recente riforma sanitaria regionale del 2015 ha posto l’obiettivo principale dello sviluppo dei servizi sanitari territoriali, in un contesto generale riconosciuto di forte preminenza delle funzioni ospedaliere;

      ha individuato strumenti, percorsi e competenze, come nel caso dei POT e dei PreSST, i quali intenderebbero tradurre dal punto di vista organizzativo e assistenziale i nuovi modelli della sanità del territorio;

      SI PROPONE DI

      Procedere nel più breve tempo possibile a pubblicare il bando per la ricerca e nomina del nuovo direttore dell’Area Interaziendale, e in seguito la definizione delle risorse relative

      1. 2)  Applicare in ogni sua parte la convenzione per il consolidamento della collaborazione gestionale tra le ASST di Mantova e di Cremona, come già approvato dalle rispettive aziende nel dicembre 2018;
      2. 3)  Procedere senza altri indugi ad attuare la DGR n.795/2018 per l’ospedale Oglio Po ;
      3. 4)  Valutare attentamente la fattibilità del progetto del Comitato per la difesa e il rilancio dell’Ospedale Oglio Po;
      4. 5)  Coinvolgere maggiormente gli studi di medici di base e i sindaci del territorio, all’interno dell’assemblea d’ambito, sulle scelte strategiche future del comparto socio sanitario dell’area;
      5. 6)  inviaretaliproposteaiDirettoriGeneralidell’ASSTdi Mantova e di Cremona, Raffaello Stradoni e Giuseppe Rossi, e all’Assessore Regionale Giulio Gallera per la loro presa in carico e attuazione e per conoscenza ai Sindaci dell’area Oglio Po, nonché al D.G. A.T.S. e ai consiglieri regionali espressione del territorio Mantovano e Cremonese.

      per quanto riguarda la struttura di Viadana

      SI CHIEDE DI

      1. 1)  Di prevedere all’interno della programmazione di area la definizione e lo sviluppo dei servizi distrettuali di Viadana;
      2. 2)  Di rappresentare e manifestare la progettazione effettiva per il POT di Viadana e la destinazione in concreto degli attuali posti di Lungodegenza geriatrica riabilitativa nonche di tutti gli altri servizi necessari per il territorio.;

      e per quanto riguarda l’ospedale PRM Don Primo Mazzolari di Bozzolo SI CHIEDE DI

      1) completare l’attivazione del POT, come indicato dalle Autorità Sanitarie regionali e locali, che comprende questo ventaglio di servizi:

      1. aggregazione di medici di medicina generale, pediatria di famiglia;
      2. presenza della gamma della specialistica;
      3. sviluppo dell’assistenza su pazienti cronici;
      4. trasferimento del consultorio familiare con ausilioteca;
      5. ristrutturazione della parte storica dell’Ospedale posta nel vecchio nosocomio;
      6. integrazione dei servizi dedicati a protesica, assistenza domiciliare integrata e cure palliative;
        1. 2)  completare le azioni di recupero della struttura ospedaliera con la riparazione dei pluviali di gronda ed altre opere di manutenzione, verificando le disponibilità sui capitoli del protocollo Regione – Comune di Bozzolo nell’anno 2007;
        2. 3)  mantenereilcollegamentofunzionaledelPRMDonPrimoMazzolaridiBozzolo con l’Ospedale di Asola e con l’Ospedale “Poma” di Mantova;
        3. 4)  provvedere alla individuazione di un medico-fisiatra da assegnare all’ospedale Oglio Po anche al fine di favorire una più forte sinergia con l’Ospedale di Bozzolo;
        4. 5)  Riattivare il settore radiologico nella sua interezza di organici, presidi sanitari e tecnologici (mammografo digitale, MOC, laboratori, organici, etc.) ed ogni altra necessità collegata al pieno funzionamento della struttura, anche con riferimento ad una adeguata operatività delle prenotazioni delle visite specialistiche con supporto di segreteria CUP.”

         

 

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