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24 ore di sport, obiettivi
raggiunti: raccolti altri
soldi per i pozzi in Africa

La terza foto classificata al concorso fotografico: autore Massimo Francesconi

La seconda foto classificata al concorso fotografico: autrice Chiara Leoni

La prima foto classificata al concorso fotografico: autore Vincenzo Raeli

CASALMAGGIORE – Non si parla di numeri quest’anno, gli obiettivi erano altri e sono stati tutti raggiunti. La 24 ore di sport organizzata da Amurt ed Amici del Po, in collaborazione con le realtà sportive che hanno aderito, si è chiusa in maniera più che positiva. 24 ore di sana attività sportiva, di divertimento, di sensibilizzazione e di solidarietà.

I conti verranno chiusi nei prossimi giorni ma si parte già da una base solida. I 10 mila euro dell’anno scorso che andranno a finanziare la realizzazione di pozzi in Nigeria. La cifra è stata ridestinata da Amurt ad altra finalità: erano stati destinati alla palestra a cielo aperto a Casalmaggiore ma la mediazione è fallit. Non c’erano le necessarie garanzie di sicurezza per gli attrezzi vista l’impossibilità di installare una videocamera di controllo.

Poco male, già con quella cifra sono 20 pozzi e a quella cifra andranno aggiunti i proventi di quest’anno e la quota che ci metterà il Rotary CVS, partner dell’iniziativa.

Soddisfatto Paolo Bocchi (Amurt). “No, quest’anno non voglio parlare di numeri. Ci siamo dati degli obiettivi specifici e posso dire con soddisfazione che li abbiamo tutti raggiunti. La festa, dopo i problemi degli scorsi anni, era alcool free. Grazie al servizio d’ordine non sono entrati alcoolici da fuori e non ne sono stati venduti. Questo ha dato ottimi riscontri in termini di ordine e pulizia. Per quanto riguarda la pulizia poi, nonostante l’altissima frequenza di gente, tutto è andato per il meglio grazie anche ai Trashbusters che hanno svolto un lavoro egregio. La struttura è questa mattina in perfette condizioni”.

Infine c’è il tema dell’acqua: “Quest’anno il tema era Acqua è vita. La fonte istallata è stata utilizzata parecchio, e senza l’utilizzo di plastica grazie alle borracce. L’acqua non è un tema importante solo per l’Africa, ma anche per noi”.

“Ringrazio tutti i volontari che lavorano da tempo alla riuscita della festa, i responsabili dei vari sport, il servizio d’ordine”. Il successo di una manifestazione – giunta alla settima edizione – è merito di tutti. “Siamo tornati – conclude Bocchi – alle origini con una festa fatta di sport, solidarietà e condivisione”.

Nazzareno Condina (Foto: Angelo Crippa)

 

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