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Bodana Bastoni, coppia
esce con il cane che ingerisce
droga. Scattano i controlli

Da più parti si è invocato l'utilizzo delle fototrappole in dotazione alle GEV e maggiori controlli in un parco che, oltre a quest'ultimo spiacevole episodio, ha fatto registrare in passato altri problemi

CASALMAGGIORE – Esche avvelenate al Bodana Bastoni? Fortunatamente no, ma comunque uno spavento di quelli seri. Avrebbe potuto costare caro ad un cucciolo, due mesi appena di vita, di una giovane coppia casalasca, l’ingestione di una sostanza tossica per il cane avvenuta al parco Bodana Bastoni. Fortunatamente il cucciolo ora sta meglio, ma lo spavento è stato forte.

La coppia aveva portato il proprio cucciolo a sgambare al parco che sorge a fianco della ferrovia, vicino al cimitero. Un giro e poi a casa, come sempre. Al rientro il cane si è assopito e poi, dopo poco risvegliato. Al risveglio però l’amara sorpresa. Il piccolo barcollava e manifestava atassia, sembrava cioé assente ed aveva difficoltà nella coordinazione dei movimenti.

La coppia è volata con il proprio compagno a 4 zampe a Parma dove il cane è stato visitato e tenuto sotto osservazione per tutta notte. Risultava assente, con i riflessi di propriocezione assenti, riflessi pupillari ritardati e fortemente disorientata. Dopo le analisi la scoperta: aveva ingerito droga, cocaina o marijuana, al parco. Da lì è scattata la segnalazione all’ATS e quella al Comune di Casalmaggiore, direttamente dalla clinica parmense. L’amministrazione si è immediatamente attivata: il parco è stato setacciato palmo a palmo dagli uomini della pubblica sicurezza, che però non hanno rintracciato nulla di sospetto.

Ugualmente nel parco sono stati affissi cartelli affinché gli altri proprietari di cani prestassero la massima attenzione e non incorressero nello stesso problema del cane della coppia. Da tempo nell’oscurità del parco vengono segnalate presenze notturne. Probabilmente nella notte qualche consumatore di sostanze stupefacenti aveva consumato la sua dose abbandonando poi il residuo nel parco. Residuo trovato dal cucciolo ed indebitamente ingerito.

Mia figlia e il suo ragazzo – ci racconta la mamma – sono corsi in clinica e lì hanno detto che ha ingerito cocaina o marijuana, era drogata. Gli hanno fatto una flebo e poi ha vomitato. Per sicurezza è stato tenuto tutta notte in osservazione. Al mattino sono andati a riprenderla. Per i veterinari della clinica la diagnosi è quella. Non voglio creare panico, ma è giusto avvisare, lì oltre ai cani ci sono anche bambini che giocano”.

Qualcuno ieri ha diffuso la foto del cartello affisso dall’amministrazione comunale in maniera precauzionale. Amministrazione a cui va dato il grande merito – nonostante il ferragosto – di essersi immediatamente attivata dopo la segnalazione. I cartelli precauzionali hanno scatenato tutta una serie di fobie e di discussioni: la vicenda ha subito fatto pensare ad imbecilli (ce ne sono tanti in giro) impegnati a diffondere esche pericolose in giro. Fortunatamente nulla di tutto questo, anche se la situazione non è comunque da sottovalutare.

Da più parti si è invocato l’utilizzo delle fototrappole in dotazione alle GEV e maggiori controlli in un parco che, oltre a quest’ultimo spiacevole episodio, ha fatto registrare in passato altri problemi, legati soprattutto all’abbandono di rifiuti.

Nazzareno Condina

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