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Bozzolo ricorda Arini
e Accorsi: sentita cerimonia
alla loggia del comune

Nel suo discorso Torchio ha ricordato il “Tu non uccidere” di don Primo Mazzolari, ha citato anche altri sacerdoti che si sono opposti alla dittatura, spiegando che Accorsi e Arini, con tanti altri martiri, hanno aperto all’Italia la nuova stagione democratica.

BOZZOLO – Una cerimonia composta, semplice ma sentita ha ricordato nel 75esimo anniversario della fucilazione i partigiani Sergio Arini e Pompeo Accorsi a Bozzolo. Il tutto è avvenuto alle ore 10 di sabato mattina alla loggia del palazzo municipale del comune mantovano. Il saluto è giunto dal sindaco Giuseppe Torchio, che in rappresentanza dell’amministrazione aveva ricevuto pochi giorni prima alcuni cimeli storici da parte dei famigliari di Arini e Accorsi, esposti sotto il loggiato per l’occasione e ora custoditi proprio in comune.

Con il primo cittadino era presente il parroco don Luigi Pisani, oltre ovviamente ai famigliari dei due Caduti, che hanno letto alcuni passi legati alla Seconda Guerra Mondiale e alla Resistenza, e in particolare lettere scritte dai due patrioti di Bozzolo e da alcuni amici degli stessi in quell’epoca buia, senza dimenticare le motivazioni delle onorificenze concesse dal Comandante Generale Alleato Maresciallo Alexander. Non mancava una buona rappresentanza delle forze dell’ordine. È seguita la benedizione da parte dell’arciprete don Luigi Pisani.

Nel suo discorso Torchio ha ricordato lo scritto “Tu non uccidere” di don Primo Mazzolari, ha citato altri sacerdoti che si sono opposti alla dittatura, come don Affini, Priore di San Martino dall’Argine, spiegando che Accorsi e Arini, con tanti altri martiri, hanno aperto all’Italia la nuova stagione democratica. “A 75 anni di distanza viviamo una vera pace tra di noi e nel mondo? Oppure siamo divisi? Non voglio entrare in un giudizio storico su quegli anni – ha concluso Torchio -. Dico soltanto, dopo la lettura delle lettere e delle memorie dei Patrioti della Libertà, il grande della Città intera per l’esempio e la testimonianza di quei giovani”.

redazione@oglioponews.it

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