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La Casalese lontana dall'Icio
Ferrari fino a gennaio? Intanto
crescono le altre strutture

Il Baslenga 2, o Amatori, sarà dunque la casa della Casalese quasi certamente fino al termine dell’anno solare. Ma gli interventi compongono un vero e proprio restyling che giustifica, decisamente, l’attesa della prima squadra per tornare a giocare nel suo “Ferrari”.

CASALMAGGIORE – Non giocherà nel suo stadio, l’Icio Ferrari, la Casalese. Non lo ha fatto nemmeno nella sua prima gara interna, due domeniche fa, in Coppa Emilia contro la Biancazzurra e non lo farà ufficialmente fino a metà ottobre, saltando dunque le prime due sfide interne del campionato.

In realtà l’impressione è che il rifacimento del manto erboso del campo principale di Casalmaggiore in zona Baslenga richiederà molto più tempo del previsto, per fare in modo che l’erba possa attecchire nel modo giusto e per non ritrovarsi da capo, dopo che molto si è investito per sistemare il terreno da gioco. La prospettiva più ottimistica prevede il “ritorno a casa” per gennaio 2020, dunque con l’inizio del girone di ritorno del campionato di Prima categoria che inizierà domenica prossima; quella invece più pessimistica, da valutare in corso d’opera, sposta il ritorno al “Ferrari” addirittura all’inizio del prossimo campionato, il 2020-2021. Questo è quanto trapela dalle stanze della società biancoceleste, che festeggia nel 2019 ben 110 anni di storia. A svelarlo il nuovo vicepresidente e direttore generale Stefano Brambati.

Anche per questo motivo la Casalese si è mossa per tempo, chiedendo alla Figc Emilia Romagna di giocare la prima sfida di campionato in trasferta e due partite su tre del girone di Coppa fuori casa: non si poteva chiedere di più, per regolamento. L’esordio in campionato del 22 settembre, contro il Marzolara, sarà a San Giovanni in Croce, sul terreno del Psg, il “Loris Ceretti”, nella casa di una società peraltro pari categoria. Stesso discorso per la sfida interna del 6 ottobre contro il Real Val Baganza. L’accordo tra i due club è andato a buon fine.

Già, ma dopo questi primi due appuntamenti dove giocherà la Casalese? La risposta svela, tra le altre cose, i lavori che sono stati realizzati quest’estate sulle altre strutture sportive, legate al calcio, della Baslenga. La società biancoceleste, infatti, ha ottenuto quasi a tempo di record l’omologazione del cosiddetto Campo Amatori, che oggi si chiama Baslenga 2: questo terreno di gioco, che fino a poche settimane fa era omologato al massimo per la Seconda categoria, oggi può ospitare gare fino all’Eccellenza. In poche ore è arrivato l’ok della Figc Emilia Romagna, che ha spedito sul campo il proprio delegato di Parma, per una misurazione “vecchio stampo”, senza strumenti digitali, che ha però portato al nulla osta. Merito di alcune migliorie che hanno riguardato il rifacimento degli spogliatoio, in accordo e con l’investimento del comune, e pure la sistemazione di fari a led, che consentono una illuminazione migliore e, al contempo, un consumo minore. Il Baslenga 2 sarà dunque la casa della Casalese quasi certamente fino al termine dell’anno solare.

Sono però altre le novità che riguardano altri due campi: il campo Diotti e il Ridotto, dove giocavano sin qui soltanto le squadre più piccole del settore giovanile. Entrambi i campi saranno recintati, e questo consentirà di ospitare più partite anche di categorie giovanili superiori e, per il Diotti, fino alla Seconda categoria. Nel mentre sul campo Ridotto, separato dal Diotti soltanto da un manto in sintetico, verranno installate luci a led. Le luci che saranno smontate in seguito a questa operazione non saranno buttate, ma saranno riciclate proprio per il Diotti, che dunque otterrà un’illuminazione migliore e più potente di quella attuale a costo zero. Un vero e proprio restyling che giustifica, decisamente, l’attesa della prima squadra per tornare a giocare nel suo “Ferrari”.

Giovanni Gardani

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