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Provincia: Signoroni sta
valutando le dimissioni. Nuove
elezioni entro gennaio?

Resta il problema della convalida della sua nomina, che il consiglio provinciale non ha ancora effettuato: ciò dovrebbe avvenire (sempre che Signoroni non si dimetta prima) nella convocazione del 10 ottobre

Situazione complicatissima in Provincia, dove sarebbero imminenti le dimissioni di Mirko Signoroni, il sindaco di Dovera eletto lo scorso 25 agosto, ma su cui la ex segretaria generale Maria Rita Nanni, sulla scorta di un parere richiesto all’Ato (l’azienda della Provincia che sovrintende al ciclo idrico) ha sollevato l’8 settembre scorso il dubbio di ineleggibilità per via del suo incarico di vicepresidente dell’Ato stesso. Signoroni, che sia personalmente che sulla base di un parere legale, ha sempre negato la causa di ineleggibilità, avrebbe già pronta da giorni la lettera di dimissioni ma non l’ha ancora protocollata. I motivi sono molteplici: da un lato la sensazione di pagare colpe non sue, in un contesto di tensione tra l’ente Provincia e la massima dirigente quando era prossima alla rescissione del contratto. La decisione di uscire unilateralmente dalla convenzione con la Provincia di Lodi infatti era stata assunta dall’ex presidente Viola ed era ricaduta sulle spalle del reggente Rosolino Azzali e poi su Signoroni stesso. La stessa dottoressa Nanni pare abbia fatto causa alla Provincia di Cremona per le modalità con cui l’ente ha proceduto alla rescissione.

Le eventuali dimissioni di Signoroni, dettate anche dal logoramento personale a cui è stato sottoposto dall’8 settembre ad oggi, potrebbero peraltro significare poco sul piano pratico. Nel caso si verificassero, entro 90 giorni andrebbero indette nuove elezioni e il quadro politico non è per nulla cambiato oggi rispetto al 25 agosto: ossia si andrebbe molto probabilmente ad una nuova alleanza tra laici del centrodestra fuoriusciti da Forza Italia e Pd, gli stessi che hanno trovato l’accordo sul nome del sindaco di Dovera. Con nuove elezioni Signoroni potrebbe tranquillamente ricandidarsi (dall’Ato si è già dimesso) e assumere con piena legittimità la carica.

Resta il problema della convalida della sua nomina, che il consiglio provinciale non ha ancora effettuato: ciò dovrebbe avvenire (sempre che Signoroni non si dimetta prima) nella convocazione del 10 ottobre, data nella quale, però, il sindaco di Crema Bonaldi ha già detto che non potrà essere presente per impegni precedentemente assunti. In bilico anche la presenza di un altro consigliere di area centrosinistra, il sindaco di Pianengo Barbaglio. In quella riunione si dovrebbero anche distribuire ufficialmente le deleghe: la vicepresidenza sarebbe già stata offerta a Rosolino Azzali, sindaco di Corte de Frati, già vice di Viola, che però avrebbe rifiutato.

Giuliana Biagi

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