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Pazienti cronici. Degli Angeli
e Fiasconaro (M5S): “Débâcle,
fallimento riforma di Lega e FI”

In questi due anni di entrata in vigore, il dato regionale dei pazienti con Presa in Carico (PIC) attivata è fermo al 12,56 %. Anche nella nostra ATS di riferimento (ATS Valpadana) riscontriamo dati fallimentari".

MILANO – I consigliere regionali del M5S Marco Degli Angeli e Andrea Fiasconaro intervengono sui dati forniti dalla Regione, a seguito di un accesso agli atti del gruppo consiliare, sulla presa in carico dei pazienti cronici. Dicono i due consiglieri: “I dati che ci troviamo a commentare dimostrano un fallimento totale della riforma. In questi due anni di entrata in vigore, il dato regionale dei pazienti con PIC attivata è fermo al 10,67 % (326.473 su 3.057.558 lettere inviate). Anche nella nostra ATS di riferimento (ATS Valpadana) riscontriamo dati fallimentari, delle 255.683 lettere di attivazione pervenute ne sono state attivate solo 30.746, il 12,01 %. Si è passati dai 22.477 pazienti del 2018 ai 30.746 del 2019, soltanto 8.269 in più; un incremento di appena 3 punti percentuali. Di questo passo ci vorranno decenni per arrivare alla presa in carico di tutti i pazienti cronici”.

“Dobbiamo purtroppo riscontrare – si legge nella nota dei due consiglieri – che la gestione della cronicità è una débâcle totale. L’incremento registrato anche nelle restanti ATS regionali è davvero insignificante nonostante l’accordo con i Medici di Base dello scorso anno, elemento che non può passare inosservato. La gestione della cronicità vale l’80 % del bilancio della sanità lombarda. Il fallimento della presa in carico della cronicità è il fallimento della riforma sanitaria del 2015 di cui è il perno. La Lega deve prendere atto di questo fallimento e procedere con discontinuità normativa ed organizzativa. Ci aspettiamo dei chiarimenti da parte del Governatore Fontana e delle risposte adeguate alle esigenze dei cittadini lombardi. Ci auguriamo che prevalga il buon senso e ci si possa sedere intorno ad un tavolo per discutere seriamente e serenamente su come migliorare la sanità lombarda. I cittadini dei nostri territori aspettano delle risposte certe in tempi brevi, non si può più tergiversare o andare così a rilento su una questione importante e delicata come questa”.

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