Cronaca
Commenta

Bozzolo, Tommasino Giunò e la tradizione delle castagne, dal cimitero a via Matteotti

Cosi il 'fogone' con le braci e il sacco di Juta sotto cui mantenere calde le castagne, il fruttivendolo bozzolese lo ha dovuto mettere davanti al proprio negozio attirando comunque gente anche per l'atmosfera magica improvvisamente regalata all'intera via Matteotti

BOZZOLO – Profumo di castagne, profumo di Natale. Sulle piazze e agli incroci delle località più frequentate quella del fuoco per far abbrustolire le castagne è una consuetudine che si ripete e si accende all’avvicinarsi delle feste natalizie.

A Bozzolo addirittura la tradizione è abitudine anticiparla facendola coincidere con l’avvento di tutti i santi e i morti. Per questo il notissimo venditore di frutta Tommasino Giunò, scomparso qualche tempo fa, aveva preso l’abitudine di portare l’attrezzatura davanti al cimitero di Bozzolo dove preparava le buonissime castagne abbrustolite.

Un’iniziativa apprezzata e accettata per la sua originalità dalla gente che, dopo aver deposto un fiore sulla tomba dei propri cari, si concedeva all’uscita dal camposanto un sacchetto di profumati marroni. La famiglia Giunò, che gestisce in via Matteotti probabilmente l’ultimo negozio di vicinato (come si suol definire i negozi di un tempo) avrebbe voluto mantenere la simpatica tradizione dell’antenato ma un ferreo regolamento comunale non lo consente per via di a volte arcani problemi di sicurezza.

Cosi il ‘fogone’ con le braci e il sacco di Juta sotto cui mantenere calde le castagne, il fruttivendolo bozzolese lo ha dovuto mettere davanti al proprio negozio attirando comunque gente anche per l’atmosfera magica improvvisamente regalata all’intera via Matteotti.

Rosario Pisani

© Riproduzione riservata
Commenti