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Canneto sull'Oglio, al teatro
Mauro Pagano arriva 'Parlami
d'amore' con Nathalie Caldonazzo

Nello spettacolo le scene di ALESSANDRA RICCI, la traduzione di DAVID CONATI e le musiche originali di PINO CANGIALOSI, daranno un apporto fondamentale a questo viaggio nel mondo dei rapporti tra uomini e donne,

CANNETO SULL’OGLIO – Dopo il debutto in prima nazionale assoluta, meno di un mese fa a Roma, arriva al Teatro Comunale Mauro Pagano di Canneto sull’Oglio, venerdì 22 novembre 2019 alle ore 20,45, uno spettacolo che sta riscuotendo successo di critica e pubblico nei maggiori teatri italiani, “PARLAMI D’AMORE” di PHILIPPE CLAUDEL con la regia di FRANCESCO BRANCHETTI anche interprete della piece con la bella e brava NATHALIE CALDONAZZO.

“PARLAMI D’AMORE” racconta della vita di una coppia qualsiasi, dopo anni di matrimonio in una sera qualunque, nel momento in cui qualcosa si spezza e il passato torna, rinfacciato e svelato a suon di battute e colpi bassi. Lui, alto dirigente ambizioso, ricco e in carriera, con qualche scheletro nell’armadio e tante mancanze come padre e marito, e Lei, vulcanica ed esuberante, madre creativa che ha sacrificato la sua carriera ed i suoi sogni di ragazza a quella del marito e ora non più disposta a chiuderli nel cassetto del dimenticatoio. La coppia ritorna a casa a tarda sera. La stanchezza rende l’atmosfera appesantita ed improvvisamente il temporale esplode nel salone della casa. Scoppi di voce, arie accigliate, i rimproveri cadono come una pioggia interminabile. Le battute si inseguono e scaturiscono, una più frizzante dell’altra, caratterizzate spesso da un umorismo nero ed ironico che strappa sorrisi e risate continue.

Fragilità, debolezze e addirittura in alcuni momenti candore, troveranno spazio in un duetto di coppia a tratti terribile, ma sempre accompagnato da irresistibile humour e travolgente ironia.
Le interpretazioni dei personaggi, tese a ricostruire due profili psicologici, evocano il presente e spingono a riflettere molto su quello che a volte un rapporto può diventare e su quanto sia difficile uscire da certi schemi comportamentali, a volte anche sociali.

La regia restituisce al testo la straordinaria capacità d’indagare l’animo umano e le tortuose relazioni che abbiamo con noi stessi e con gli altri: ansie, paure, malesseri, malinconie, dolori, solitudini si confondono in una danza che muta di ritmo ad ogni scambio di battute tra i protagonisti; tra momenti di grande ironia e amarezze profonde ci muoviamo come investigatori alla ricerca di verità nel privato di un rapporto di coppia, di una relazione, di un incontro.

Per quanto riguarda lo spettacolo il regista Francesco Branchetti ha affermato: “Da anni mi occupo come regista e uomo di teatro di testi che mettono al centro del evento teatrale il rapporto tra uomo e donna nelle sue sfaccettature più vere, profonde ed intime. Il testo di Claudel è straordinario nel raccontare una società e una coppia in crisi profonda di valori e di punti di riferimento ed è ancor più straordinario nel costruire dei caratteri di clamorosa rappresentatività di una certa società e di una concezione del rapporto di coppia che qui vede sgretolarsi i suoi punti cardine e le sue fondamenta. Claudel mostra come sottotraccia possano convivere moltitudini di sentimenti intrecciati, impulsi contrastanti e come sia denso e irto di ostacoli il cammino del dialogo tra uomo e donna. Non abbandonando mai uno sguardo profondamente umano affonda la lama nelle pieghe più intime e a tratti inconfessabili di un rapporto di coppia e lo fa con uno straordinario acume psicologico e una capacità quasi antropologica di raccontare il nostro presente più dilaniato in tutto quello che riguarda i rapporti umani e affettivi. Clamorosa è la sua capacità di fare questo viaggio nel rapporto tra i nostri protagonisti e nel mondo sociale, culturale e comportamentale che essi evocano, con l’arma dell’introspezione psicologica ma anche attraverso una straordinaria e pungente ironia che accompagna tutto il testo”.

Nello spettacolo le scene di ALESSANDRA RICCI, la traduzione di DAVID CONATI e le musiche originali di PINO CANGIALOSI, daranno un apporto fondamentale a questo viaggio nel mondo dei rapporti tra uomini e donne, nell’inconscio, nella psiche, di cui sono proiezioni.

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