Politica
Commenta

"Premiamo la linea più frequentata, non la più sfigata": M5S denuncia telefonata incriminata

"Il Presidente Fontana - spiega Degli Angeli - venga a riferire in aula cosa intende fare del trasporto su treno: la Lombardia ha bisogno di una maggioranza che amministri nell’interesse dei cittadini, non di un ufficio di marketing e comunicazione a spese dei lombardi".

MILANO – “Ciò che ha scoperto e pubblicato ‘Il Fatto Quotidiano’ è gravissimo. La Lega mostra solo una lezione di disonestà politica, uno schiaffo e un insulto ai lombardi. Una società privata che risponde alla Lega, non dà più garanzie che lavori per tutta la comunità. Spartirsi i treni con quei toni arroganti è come sputare sui pendolari sfigati e sui loro disagi. Bravi i giornalisti de ‘Il Fatto Quotidiano’ per non stancarsi mai di cercare la verità. Per la Lega di Salvini i treni sono solo uno spot elettorale, i treni vanno messi dove c’è riscontro tangibile per fare poi i fuochi d’artificio nel post elezioni. Al di là di ogni logica, del buonsenso e del corretto uso dei soldi pubblici, il centro-destra sacrifica i pendolari, i viaggiatori e smantella il trasporto pubblico solo per garantirsi un po’ di propaganda a spese dei lombardi. I treni nuovi li hanno pagati gli italiani e devono essere messi sulle linee al collasso e non in vetrina. Per i primi 15 treni che arriveranno dobbiamo ringraziare l’Ex Ministro Toninelli e il M5S, non sono quelli ordinati dalla Lega, ma la Regione è subentrata a un contratto di Trenitalia. Questa Giunta e questa Maggioranza non meritano di stare alla guida della Lombardia un minuto di più”, così Marco Degli Angeli, consigliere regionale del M5S Lombardia, sull’articolo pubblicato oggi da ‘Il Fatto Quotidiano’: “Eravamo tre leghisti in aula: “I treni? Entro le elezioni”.

Andrea Fiasconaro, altro consigliere regionale del M5S Lombardia, riporta sul proprio profilo Faceook la telefonata incriminata trascritta nel dettaglio. “I due interlocutori – spiega Fiasconaro – sono Roberto Anelli, capogruppo del Carroccio in Regione Lombardia, e l’onorevole Paolo Grimoldi, deputato leghista e segretario della Lega Lombarda. Il tema trattato è come la Lega può approfittare politicamente dell’arrivo dei nuovi convogli delle Ferrovie Nord. Andrea Gibelli, citato nella telefonata, è invece l’uomo della Lega nelle ferrovie lombarde: presidente del Gruppo Fnm Ferrovie Nord Milano, è stato segretario generale della giunta di Regione Lombardia e direttore generale della presidenza dal marzo 2013 al maggio 2015, quando presidente regionale era Roberto Maroni. In precedenza era stato vicepresidente e assessore regionale alle Attività produttive. Prima ancora, dal 1994 al 1996 e dal 2001 al 2010, deputato del Carroccio alla Camera.

RIPORTIAMO LA TRASCRIZIONE DELL’AUDIO QUI:

Grimoldi: “Arriverà quando… ’sti cazzo di treni ci sono per davvero?”.
Anelli: “Il problema vero è fare una contro-campagna che poi è in dubbio. Delle difficoltà oggettive ci sono… Facciamo la campagna e i cittadini non ci credono. L’unica campagna che dobbiamo fare è dire: ‘Arriveranno i treni nuovi come vi abbiamo detto. Dovete portar pazienza’”.
Grimoldi: “Sì, ma anche perché da quanti anni è, è da quando c’era Maroni che continuiamo a raccontare: ‘Arriva il treno, arriva il treno’. Aspettiamo che arriva il treno e facciamo festone con i fuochi d’artificio! Scusami, poi ti lascio…”.
A questo punto una voce non riconoscibile dice: “Una contro-campagna…”.
Interviene di nuovo Grimoldi: “Prima delle elezioni regionali arrivano ’sti cavolo di treni nuovi? Gibelli continua a dire…”.
Anelli prosegue il suo discorso concitato – e forse anche un po’ polemico con Gibelli – sui treni per i pendolari: “È a novembre, dovrebbero arrivare!”.
Grimoldi: “Allora! Allora! Secondo me, ne parlavamo venerdì, abbiamo fatto la riunione per le infrastrutture eccetera… C’era anche Gibelli… Invece che iniziare a mettere un treno qua, un treno là, bisognerebbe mettere appena arrivano i treni: qual è la linea…”.
Una voce non riconoscibile aggiunge: “…più sfigata?”.
Risponde Grimoldi: “Più frequentata, non più sfigata… Non la più… Non me ne frega un cazzo! Qual è quella con il maggior numero di utenti? Ecco, allora, prendi cinque treni, appena arrivano i primi cinque, e li metti tutti su quella linea dove c’è… che ne so… 300 mila pendolari. Basta! Quando arrivano i treni, il Pd può fare tutti i convegni che vuole… Basta. Dopo di che Gibelli spero che telefoni tutti i giorni là dove stanno facendo i treni per sincerarsi che la condizione sia…”.

“FNM e il suo presidente Andrea Gibelli non sono a libro paga di Salvini, ma dei cittadini. Deve dimettersi: quel ruolo deve essere ricoperto da una persona super partes – aggiunge Degli Angeli -. Invitiamo l’Assessore Claudia Terzi a un passo indietro, il suo Assessorato ai Trasporti è ormai un Ministero di Propaganda e nel ruolo non ha più nessuna credibilità. Il Presidente Fontana venga a riferire in aula cosa intende fare del trasporto su treno: la Lombardia ha bisogno di una maggioranza che amministri nell’interesse dei cittadini, non di un ufficio di marketing e comunicazione a spese dei lombardi”, conclude Degli Angeli.

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti