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Bozzolo, maggioranza
spaccata sul San Restituto. Marcante
(assente) si dissocia con uno scritto

"Si poteva cercare una soluzione e lasciare aperto uno spiraglio di continuità come avevo suggerito in Giunta invece di chiudere la porta, nascondendosi dietro il silenzio" scrive Marcante, capogruppo di maggioranza.

BOZZOLO – Il Consigliere di maggioranza, nonchè capogruppo della medesima nel Consiglio Comunale di Bozzolo, Pier Luigi Marcante si dissocia a proposito delle scelte fatte sul Centro Medico San Restituto. La questione riguarda il servizio che la struttura non intende più erogare a favore della collettività per varie ragioni, una delle quali provocata dal trasferimento dei medici di base presso l’ospedale bozzolese. E poi per scelte fatte dai soci dell’azienda che, ricordiamo, è di tipo privatistico ed ha deliberato d’interrompere il contratto d’affitto con il Comune, il quale come proprietario dell’immobile ha deciso di riscuotere la fidejussione, a suo tempo versata a titolo di garanzia.

Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, Marcante, assente per impegni precedentemente assunti, ha fatto leggere una sua comunicazione per dissociarsi totalmente dalle scelte fatte dall’Amministrazione, in particolare per non avere mai risposto ad una lettera del 4 settembre del San Restituto. Ma soprattutto per non aver mai indetto un tavolo di confronto “per condividere soluzioni che non portassero alla chiusura ma individuassero un percorso politico finalizzato alla prosecuzione del servizio. Si poteva cercare una soluzione e lasciare aperto uno spiraglio di continuità come avevo suggerito in Giunta invece di chiudere la porta, nascondendosi dietro il silenzio” scrive Marcante, che poi esclude di aver mai saputo di un contatto avvenuto tra il sindaco bozzolese Giuseppe Torchio e l’assessore regionale della Lega Alessandra Cappellari.

Uno scambio di opinioni tra il primo cittadino di centrosinistra e l’esponente del Carroccio apparso su un social network e poi cancellato subito dopo. Un rapido, quasi impercettibile approccio, che il primo cittadino ha spiegato con la necessità di trovare, a livelli istituzionali superiori, soluzioni ai problemi del territorio. Approccio non gradito a qualche alleato di maggioranza e neppure agli avversari per l’evidente contrasto tra la rappresentante regionale leghista e il capo dell’amministrazione bozzolese. Questo ha generato un clima di disappunto pubblicamente manifestato persino dai consiglieri leghisti Anghinoni e Fornasari alla fine dell’ultimo consiglio Comunale, mentre le chiacchiere dei soliti sobillatori prefigurano scenari inconsueti per quanto riguarda le future maggioranze politiche bozzolesi. Suffragate anche dalla presenza in aula consiliare di una nota esponente, nonché segretaria di sezione, del movimento aderente a Salvini residente in un paese vicino.

Ros Pis

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