Commenta

Il CISADEP al Ministero:
"Sanità non sia un arido
postulato numerico"

"Protestiamo energicamente con tutti Voi, perché il D. M. 70, per come è stato concepito ed approvato, con numerose istanze da noi prodotte a Voi tutti, è lacunoso e carente in modo particolare per le Aree Periferiche e Disagiate".

Un documento nazionale che tocca di rimbalzo anche la situazione sanitaria dell’ospedale Oglio Po con la chiusura del Punto Nascite. E’ quello prodotto dal Coordinamento Italiano Sanità Aree Disagiate e Periferiche, che ha scritto al Ministero della Salute e a tutti i Presidenti delle Regioni Italiane e delle Province Autonome di Trento e Bolzano. Lo pubblichiamo integralmente.

“Con profondo rammarico e rincrescimento siamo qui, come CISADeP, a sottolineare a tutti Voi la cancellazione dalla Bozza finale del Patto della Salute, versione 38, dell’ex art. 16 della Bozza del 27 Maggio 2019, che ci avevano assicurato oralmente che sarebbe rientrato, che prevede la revisione e l’aggiornamento del D. M. 70/2015, che riportiamo integralmente dopo questa lettera in allegato.

Protestiamo energicamente con tutti Voi, perché il D. M. 70, per come è stato concepito ed approvato, con numerose istanze da noi prodotte a Voi tutti, è lacunoso e carente in modo particolare per le Aree Periferiche, Ultraperiferiche, Disagiate e Particolarmente Disagiate del Paese e per la garanzia dei punti nascita in queste Aree, non assicurando compiutamente le garanzie previste dall’art.32 della Costituzione nelle stesse, perché i suoi criteri numerici, validissimi per le Aree Metropolitane ed Urbane, sono difficilmente applicabili in queste periferie, dove la dispersione della popolazione sul territorio, la carenza di infrastrutture, le difficoltà di comunicazione, dei trasporti e legate alla viabilità, rendono difficile se non critica e causa di desertificazione sanitaria la loro applicazione, specialmente per la garanzia dell’emergenza urgenza e dell’erogazione di tutti i servizi, oltre che a contraddire per molte Aree i principi della SNAI. Siamo molto delusi, perché in questo modo la politica si allontana ancora una volta dai cittadini e dai loro bisogni, non contribuendo a risolvere i problemi concreti dei territori.

Facciamo un ultimo appello a Voi tutti di correggere questa madornale cancellazione, prima dell’approvazione definitiva di questo importante atto, e di ripristinare questo articolo, particolarmente sofferto ed oggetto di richieste da parte di quasi tutta l’Italia che vive questi disagi, nella versione definitiva del Patto per la Salute, per ridare speranza agli Italiani nella politica, ed in special modo a tutti coloro che vi hanno sostenuto e votato, perché non possono essere delusi da Voi, rappresentanti in cui sperano.

Chiediamo altresì agli organi tecnici di considerare che le difficoltà della situazione sanitaria delle periferie è drammatica e di non arroccarsi dietro postulati e aridi numeri o idee programmatiche spesso influenzate da altri motivi, e piuttosto di valutare con buonsenso e ragionevolezza le posizioni rappresentate dalla società civile. Il D.M 70 va riconsiderato, rivisitato, rivisto, aggiornato tenendo presente la mission essenziale del SSN e dell’art. 32 della Costituzione: oggi c’è questa possibilità che Vi invitiamo a cogliere, e non abbiamo paura di chiedere ai Governatori di porre il veto sul Patto per la Salute, se questa importante istanza non fosse recepita.
Distinti saluti”.

redazione@oglioponews.it

 

© Riproduzione riservata
Commenti