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Valentina Mozzi (CNC), il bilancio dei primi 6 mesi d'opposizione in consiglio

"Insieme agli auguri di Buona Natale e di Buon inizio Anno ci auguriamo con entusiasmo che l’attenzione sulle vicende politiche a Casalmaggiore abbia al centro i reali bisogni dei cittadini, le fasce più fragili, l’agricoltura, il lavoro e l’ambiente"

CASALMAGGIORE – La forza della gioventù insieme alla saggezza del sapersi mettere in ascolto, senza preclusioni ma con un’idea – di politica e società, ben chiara in testa. In un periodo di discussioni e di ‘battaglie’ che portano via tempo ed energie, c’è chi si schiera. Sei mesi da consigliera, determinata e combattiva. Valentina Mozzi traccia un bilancio della prima esperienza in Consiglio, si schiera con convinzione con i compagni di cordata e con Pierluigi Pasotto. E lo fa con l’entusiasmo che le appartiene.

“In un mondo – spiega – nel quale la comunicazione è molto veloce, in cui l’antipolitica è motivo di orgoglio per quei soggetti che non sanno bene da che parte stare, in cui prevale l’ambizione personale a quella collettiva, devo ammettere che decidere di intraprendere un impegno istituzionale è una sfida seria, soprattutto per chi, come me, vede la politica come uno strumento di partecipazione e di costruzione di un futuro più equo per tutte e tutti”.

CNC, per te che sei comunque simpatizzante di Rive Gauche, è una camicia troppo stretta o sei riuscita a lavorare? “L’attività di CNC si è concentrata su proposte molto concrete, proprio all’interno del filone che dicevo prima, costruire un futuro più equo per tutti. Fare insieme striscioni e coinvolgere la piazza del mercato in difesa del nostro ospedale e nel frattempo studiare le leggi per capire come chiedere risposte agli amministratori regionali, telefonare ad Arpa per chiedere come registrare i dati sulla qualità dell’aria che respiriamo ed ottenere l’impegno della Giunta in questo senso, fare i conti delle migliaia di contenitori di plastica che l’amministrazione usa e chiedere di sostituirli, dando per primi l’esempio sia nel nostro quotidiano che in consiglio comunale, appoggiare la necessaria mozione sulla dichiarazione di emergenza climatica. Ci siamo mossi autonomamente contattando referenti politici a livello regionale per smuovere l’attenzione su temi cruciali come la tangenziale; leggere le carte, approfondire i temi, intercettare i bisogni dei cittadini, sono tutte attività che ciascuno di noi svolge nel proprio tempo libero, tra il lavoro e gli altri impegni personali, con dedizione e in nome di un bene comune. Siamo riusciti a porre l’attenzione sul ruolo sociale della farmacia AFM che ha portato alla nascita del progetto “100 euro per 100 anziani” recentemente presentato, ci stiamo attivando per organizzare degli incontri nelle case popolari, con l’attenzione anche verso le zone più periferiche di Casalmaggiore, per proporre progetti che facilitino l’integrazione e coinvolgano anche altri giovani”.

Gioventù ed esperienza. Essere giovani è un merito, un limite o cosa? “Io penso che essere giovani in sé non sia un merito, lo diventa nel momento in cui la propria azione raggiunge dei risultati in modo umile e disinteressato, con coerenza e trasparenza, e con il dovuto rispetto per chi è più esperto di noi. All’interno di CNC ci sono esperienze e sensibilità politiche che hanno seguito percorsi differenti e che hanno trovato una sintesi operativa molto efficace, i fatti parlano per il gruppo, noi condividiamo e decidiamo in modo unitario le proposte e le azioni da presentare in consiglio comunale, con un confronto sempre puntuale con la nostra base di attivisti. Questa modalità di fare politica, senza un leader monolitico ma con un coinvolgimento di tutto il gruppo è l’essenza della partecipazione ed è quello che anima con passione il nostro agire e che ci fa fare, a mio avviso, un’opposizione rispettosa dei ruoli e precisa nei contenuti”.

Propositi per l’anno che verrà? “Insieme agli auguri di Buona Natale e di Buon inizio Anno ci auguriamo con entusiasmo che l’attenzione sulle vicende politiche a Casalmaggiore abbia al centro i reali bisogni dei cittadini, le fasce più fragili, l’agricoltura, il lavoro e l’ambiente”.

N.C.

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