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Mirko Savi, il viandante
lungo il Chiese: ieri arrivo a
Gavardo, oggi si riparte

In termini di tutela ambientale invece la lotta è solo all'inizio: ha il volto fiero di un manipolo di uomini impegnati nella battaglia e lo sguardo bonario incorniciato nella barba di Mirko il viandante, testimone del suo tempo, che è pure il nostro.

GAVARDO – Il fiume è la sua gente, i suoi racconti, la sua storia. E’ il manipolo di pochi – purtroppo ancora troppo pochi – valorosi che si battono per un ambiente più sano e più pulito, di un manipolo di sognatori che ancora credono nella possibilità di poter fare qualcosa per invertire la rotta. Perché il fiume – ed il Chiese non fa eccezione – è purtoppo anche l’incuria, i rifiuti abbandonati, lo sporco che ne assedia le rive. Ieri si è conclusa la terza tappa del viaggio di Mirko Savi, partito da Acquanegra e diretto ad Idro. 100 km da fare a piedi in un percorso fatto seguendo il Chiese ed insieme al Chiese e alla sua gente. Una tappa fondamentale e molto significativa come l’ha definita lui stesso.

Questo il suo racconto: “Sveglia per le 6.15, e alle 7 in punto, si inizia subito a camminare. Valter mi accompagna con estrema cautela tra le strade buie di Calcinatello, all’incontro con il sentiero che imbocca la strada da intraprendere. Nel mentre incontriamo Laura, che è la presidente del Comitato Cittadini di Calcinato, ed insieme attraversiamo il bellissimo ponte di Calcinatello, ponte che scavalca il Chiese. Dopo 2/3 strade intraprese costeggiando alcuni fossi o rogge, ci immettiamo sulla ciclabile tra Bedizzole e Calcinato.

Qui il Comitato attraverso le parole di Laura ed il supporto di Valter, mi augura un buon cammino e una buona missione, visto che condividiamo gli stessi valori di tutela ambientale. Mi lasciano al Cammino donandomi una spilla del Comitato, un libro con l’importante enciclica “Laudato Si” scritta da Papà Francesco, in cui si tratta la cura della casa comune la nostra terra, e in ultimo ma non meno importante un buon Pocket Coffee, come fonte di energia per la camminata. Ringrazio il Comitato per questi fantastici doni, e mi incammino sulla ciclabile.

Devo dire che in questo pezzo mi sono goduto i momenti in solitaria e il silenzio, che è l’oro del cammino. Ma a mio malincuore la situazione rifiuti abbandonati sulle sponde è bruttissima. C’è di tutto gomme trattori, bottiglie e lattine a non finire, scarti edili in quantità a non finire. Una situazione incredibile.

Questa giornata è stata molto ricca di incontri. E la causa è un bene anche per capire cosa ne pensa la gente di tutto questo degrado, e per capire cosa ne pensa la gente di fiume di tutte le cose che stanno accadendo attorno a loro. Tanti volti, tanti pareri e tanto confronto. Possono far solo crescere il processo culturale e di amore per il nostro territorio. E questo percorso di unità per i paesi sull’asta del Fiume Chiese, è molto importante!

Arrivo a Bedizzole, e ritorno a Camminare fianco a fianco al Fiume, addentrandomi così nel fantastico Parco l’Airone. Che è tenuto veramente bene come un piccolo gioiello. Anche qui molti incontri, ma il parco ahimè finisce, e mi vedo in prima linea ad affrontare una salita tosta fino al piccolo ma molto caratteristico paese di Cantrina. Sterzo tutto verso il paese di Mocasina, frazione di Calvagese della Riviera.

Arrivato in pieno centro, trovo Luca dell’associazione “Muscoline&Ambiente”, e Vincenzo Assessore del Comune di Muscoline. Insieme, percorriamo tutto il pezzo tra Calvagese, Prevalle, fino a Gavardo. Passando per il ponte di Prevalle incrociamo Giovanni, Sindaco di Muscoline, e mi auguro un buon cammino, ricordandomi che dobbiamo lottare insieme per la salvaguardia del nostro Fiume.

Ci salutiamo e ci incamminiamo a passo spedito verso Gavardo. Nel mentre passiamo il campo prescelto del famoso ‘Depuratore del Garda’, e passiamo qualche minuto che tutta questa lotta possa dare i buoni frutti, scongiurando il peggio. Ed ecco qua che quasi arrivati, il Sindaco di Gavardo, Davide ci fa una sorpresa lungo il tragitto, e trascorre gli ultimi chilometri, insieme. Tra una chiacchiera e l’altra, mi accorgo che sulla destra stiamo costeggiando il Naviglio, canale irriguo, costola del Chiese, che bagna il mio paese natio, Casalromano.

Arrivando in pieno centro a Gavardo, c’è una grande accoglienza, e qui ad aspettarmi ci sono la Piera, gli amici del ‘Comitato Gaia Gavardo’ e ‘Gavardo in Movimento’. Qui in pieno centro, esprimiamo insieme lo striscione forte e chiaro “NO AL DEPURATORE DEL GARDA”, ed io aggiungo no a chi si vuol vuol impadronire del nostro Fiume per scopi di lucro, e per farlo dobbiamo essere uniti dalla Val di Fumo ad Acquanegra sul Chiese. Insieme!

Sono ospitato dalla signora Barbara e Cristiano, maestri nel farmi sentire a mio agio e che ringrazio personalmente per il calore e l’ospitalità che mi hanno trasmesso. Ieri mi sono reso conto che questo fiume è la gente che lo abita, ha voglia di un riscatto, ha voglia di vita, ha voglia di rispetto ambientale, ed ha semplicemente voglia di vedere il proprio Fiume in cui ci rispecchiamo, VIVO”.

Il viaggio di Mirko riparte questa mattina da Gavardo. Ormai il più è alle spalle, in termini di percorso. In termini di tutela ambientale invece la lotta è solo all’inizio: ha il volto fiero di un manipolo di uomini impegnati nella battaglia e lo sguardo bonario incorniciato nella barba di Mirko il viandante, testimone del suo tempo, che è pure il nostro.

Nazzareno Condina

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