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Casalmaggiore, attivate
le videotrappole. E arrivano i cartelli
Ma c'è chi chiede più cestini

Non se ne trovano, lungo il manufatto, fino ad Agoiolo e, andando verso i ponti, il primo è a 300 metri, spiega un cittadino. Non è questo un buon motivo per sporcare, ma fornendo qualche ausilio in più anche gli incivili avrebbero una chance in meno.

CASALMAGGIORE – Sono comparsi nelle scorse ore, piazzati dai Trashbusters, ossia il gruppo di volontari con sede a Martignana di Po, che si trova regolarmente per ripulire fossati, argini e strade dai rifiuti lasciati da incivili. Mediante un accordo con il comune di Casalmaggiore proprio i Trashbusters hanno posizionato alcuni cartelli, legati alle panchine sull’argine maestro del fiume Po a Casalmaggiore, nella parte pedonale, che rappresentano un monito ma che prima di tutto somigliano a un invito.

“Attenzione! Telecamere in funzione. Una città pulita dipende anche dalle tue azioni! Usa il cestino!”: è il messaggio. Da un lato il comune spiega di avere posizionato in vari punti della città le fototrappole, che rappresentano appunto le telecamere citate nel cartello scritto. Per legge è necessario indicarlo (senza precisare dove si trovino, ovviamente), un po’ come avviene per i velox in strada, pena il possibile annullamento della sanzione. Dall’altro c’è chi invece, mediante social network, evidenzia quello che, più che un controsenso, rappresenta un invito – a sua volta – allo stesso comune: installare cioè qualche cestino dell’immondizia in più proprio lungo l’argine. “Non se ne trovano, lungo il manufatto, fino ad Agoiolo e, andando verso i ponti, il primo è a 300 metri” spiega un cittadino su Facebook. Non è questo un buon motivo per sporcare, chiaramente, ma fornendo qualche ausilio in più ecco che anche gli incivili avrebbero una chance in meno per cedere alla pigrizia.

Tornando alle fototrappole, inizialmente erano in dotazione alle Guardie Ecologiche Volontarie, corpo che però a Casalmaggiore da mesi non è più attivo su iniziativa del comune: in questo senso si attende una decisone del Prefetto di Cremona, che però non avrebbe ancora preso in mano il faldone e la questione. In attesa di novità, la speranza è che i nuovi cartelli posizionati, le stesse fototrappole e la volontà dei Trashbusters, attivi spesso e volentieri in zona, possano fare centro.

G.G.

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