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Elezioni a Viadana:
Nicola Cavatorta parla
della sua candidatura

Il candidato sindaco Nicola Cavatorta lascia emergere quelle suggestioni che probabilmente ritroveremo nel futuro prossimo, quando i venti della campagna elettorale soffieranno con maggiore forza fino alla volata conclusiva, al risultato delle urne.

La campagna elettorale viadanese entra nel vivo. Errore! La corsa alla fascia tricolore è avviata da tempo e nelle prossime settimane vedrà la temperatura alzarsi contestualmente a quella ambientale. Nel mentre i candidati iniziano il proprio personale warm up senza mostrare programmi o facendo proclami, ma condividendo pensieri ed idee che poi daranno vita, una volta sviluppati, al fulcro su cui agire per fare forza alla leva del consenso. Nicola Cavatorta, in tal senso, lascia emergere quelle suggestioni che probabilmente ritroveremo nel futuro prossimo, quando i venti della campagna elettorale soffieranno con maggiore forza fino alla volata conclusiva, al risultato delle urne.

“Da candidato sindaco condivido le linee guida relative alla riduzione del consumo del suolo che l’ amministrazione ha fatto sue nelle fasi preliminari di elaborazione del nuovo PGT. Credo che oggigiorno – scrive lo stesso Cavatorta – l’ obbiettivo comune Pubblico-Privato debba andare verso uno sviluppo sostenibile incentrato maggiormente sul recupero e ripristino degli immobili già esistenti, anche in ottemperanza alla recente Legge Regionale del 26 novembre 2019, n. 18 recante “Misure di semplificazione e incentivazione per la rigenerazione urbana e territoriale, nonché per il recupero del patrimonio edilizio esistente. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio) e ad altre leggi regionali”.

Ad oggi tematiche quali ambiente, sicurezza e riqualificazione di edifici esistenti senza andare ad appesantire ulteriormente il rapporto tra verde e cemento a favore di quest’ultimo, tratteggiano un percorso obbligato per chi voglia cogliere il favore dell’elettorato, un centro perfetto da cui irradiare tutte le linee programmatiche.

“Muoversi in questa direzione è doveroso. Non è più possibile pensare a politiche edilizie incentrate sulla realizzazione di nuove unità laddove non sia strettamente necessario e di Pubblico interesse. Culturalmente dobbiamo ragionare nell’ ambito della salvaguardia dell’ esistente anche in un’ ottica di messa in sicurezza e risparmio energetico. A tal proposito – chiosa Cavatorta – mi riferisco ai nostri centri (Viadana e Frazioni) ma anche ad alcune aree periferiche che sicuramente non hanno le criticità delle grandi città ma meritano comunque la nostra attenzione. Oltre ad una valenza storico – culturale, dobbiamo considerare anche quella di natura rurale e artigianale, da dove proviene la nostra identità e che nei decenni ha posto le basi per lo sviluppo di industria e commercio moderni. In questa direzione la nuova Amministrazione deve dedicare la sua sensibilità e impegno, facendo anche leva sugli incentivi che queste pratiche di buon senso consentono di ottenere”.

Alessandro Soragna

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