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QCode, virtual tour e guide:
la rivoluzione del turismo
parte da comune e Polo Romani

"I ragazzi saranno guidati da due esperti - ha sottolineato Franca Filippazzi - uno in ambito culturale ed uno in ambito informatico. Abbiamo riaperto i termini del bando per l'esperto informatico perché il primo bando è andato deserto"
Da sinistra Lara Cavalli, Sara Manfredi e Franca Filippazzi

CASALMAGGIORE – Un percorso virtuoso, che è all’inizio e verrà integrato in seguito con altri bandi, per conoscere, far conoscere e mappare i luoghi d’interesse di Casalmaggiore rendendoli fruibili a tutti con l’utilizzo delle nuove tecnologie e soprattutto con l’ausilio degli studenti del Polo Romani. Al momento non ci sono grosse cifre (si è vinto un bando, quello denominato ‘La Lombardia e i giovani’ con un totale complessivo di 28 mila euro che verranno però spalmati nei comuni che insieme a Casalmaggiore hanno partecipato, ossia Cremona e Crema) ma era pur sempre importante mettere una pietra miliare in un percorso importante.

Il progetto è stato presentato ieri mattina in sala giunta alla presenza dell’assessore alle politiche giovanili Sara Manfredi, della curatrice del bando Lara Cavalli e della responsabile per tutta la parte burocratica Franca Filippazzi. Il bando in questione si sviluppava su tre filoni: la cittadinanza attiva, la valorizzazione del patrimonio culturale e l’educazione alla finanza. Il filone scelto da Casalmaggiore e dai comuni patners è stato il secondo.

“I protagonisti principali saranno gli studenti del polo Romani – ha spiegato Sara Manfredi – e saranno quattro le classi coinvolte. Una del classico che si occuperà della parte più storica e del recupero delle informazioni, una del linguistico che poi tradurrà in inglese tutte le informazioni, una dell’ITIS che si occuperà della parte legata alla piattaforma informatica e una dei geometri che si occuperà delle schede e della mappatura”. Un lavoro collettivo ed importante, facilitato da due ‘consulenti’, uno storico ed uno informatico. Se per lo storico nei prossimi giorni verrà scelto tra le domande presentate il referente, per quel che concerne la parte informatica al momento il bando è andato a vuoto. Poco male (per il momento), si partirà lo stesso dalla prima parte del lavoro.

“Questo bando – ha spiegato Lara Cavalli – è solo un tassello di un lavoro complessivo e consentirà una maggiore conoscenza del territorio anche a chi è di qui, oltre ad offrire un servizio moderno a chi viene da fuori. Si è partiti dal concetto della riscoperta del patrimonio culturale anche alla luce della valenza economica che può avere. La cartellonistica verrà rivista, con l’introduzione del QCode, delle visite virtuali, delle guide. Ci sarà da costruire i contenuti che spesso non conosciamo con tutte le loro peculiarità. Lavoriamo con la scuola insieme ai giovani”. Saranno le loro descrizioni e il loro linguaggio, con l’ausilio degli strumenti più avanzati, la novità dell’intero progetto.

“I ragazzi saranno guidati da due esperti – ha sottolineato Franca Filippazzi – uno in ambito culturale ed uno in ambito informatico. Abbiamo riaperto i termini del bando per l’esperto informatico perché il primo bando è andato deserto. L’esperto dovrà avere dai 18 ai 35 anni ed il bando è stato concepito soprattutto per quegli studenti universitari che vogliono guadagnare qualcosa con un lavoro che per chi si intende di informatica non è per nulla complesso”.

Il progetto coinvolgerà 80 studenti dai 15 ai 19 anni del polo Romani. E’ solo l’inizio ma è già un’ottima partenza.

N.C.

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