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Class Action contro
Trenord. CNC sceglie la
strada del ricorso al TAR

Ma l'azione di CNC non si fermerà qui. Come è stato per l'ospedale ha spiegato Pierluigi Pasotto "Abbiamo intenzione di convocare un consiglio comunale aperto invitando l'assessore regionale ai trasporti Claudia Terzi"

CASALMAGGIORE – Una Class Action contro Trenord, a partire dalla possibilità che offre il DL 20/2009 in tema di ricorso per l’efficenza delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici. Una strada studiata anche con il Comitato Treno Ponte Tangenziale quella intrapresa dal gruppo d’ooopsizione Casalmaggiore la Nostra Casa e presentata ieri alla stampa. Un diffida e poi l’eventuale ricorso al TAR affinché siano ripristinate tutte le opzioni contenute nell Carta dei Servizi in termini di qualità ed efficenza.

“Una Class Action vera è propria – spiega l’avvocato ed ex candidato sindaco di CNC Fabrizio Vappina – che si basa sulle possibilità offerte dal decreto 20/2009. Ne ho parlato anche con Paolo Antonini per quanto riguarda il Comitato Treno Ponte Tangenziale e studieremo una collaborazione. Il primo atto sarà quello di una diffida preliminare alla presentazione del ricorso vero e proprio. I presupposti dell’azione risiedono nel fatto che – come spiega il testo del decreto – al fine di ripristinare il corretto svolgimento della funzione o la corretta erogazione di un servizio i titolari di interessi giuridicamente rilevanti possono agire in giudizio nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni e dei concessionari di servizio nel caso in cui vi sia una violazione degli obblighi contenuti nelle carte di servizi, ovvero la violazione di standard qualitativi ed economici stabiliti”.

Dalla diffida poi Trenord avrà tempo 90 giorni per mettersi a posto. Il testo della diffida verrà inoltrato anche al ministero della funzione pubblica e innovazione. “Se poi vedremo che i problemi non sono stati risolti si andrà davanti al TAR con il vero e proprio ricorso. Se poi il TAR accoglierà le istanze, accertando la violazione, l’omissione o l’inadempimento potrà ordinare al concessionario di porre rimedio entro un determinato termine”. Una strada percorribile insomma che al di là dell’esito davanti al TAR rimetterà la questione ferroviaria sul tavolo della discussione.

Ma l’azione di CNC non si fermerà qui. Come è stato per l’ospedale ha spiegato Pierluigi Pasotto “Abbiamo intenzione di convocare un consiglio comunale aperto invitando l’assessore regionale ai trasporti Claudia Terzi“. Di servizio non adeguato ha parlato pure Mario Daina. Qualcuno insomma dovrà rispondere del pessimo servizio (una delle linee peggiori d’Italia, secondo Legambiente) offerto dalla Brescia Parma. E se non sarà la stessa Trenord, a far risponderela concessionaria potrebbe essere il giudice.

N.C.

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