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Coronavirus, le indicazioni
per il territorio. Prefetto:
'Tolleranza zero'

"Ricordiamo che i comportamenti personali sono straordinariamente importanti e ognuno ha l’obbligo di sentire nella propria coscienza la responsabilità della salute propria e altrui. Il panico si vince e si batte attraverso la consapevolezza e l’assunzione di responsabilità".

Tolleranza zero per chi violerà le prescrizioni contenute nel decreto emanato dal presidente del Consiglio dei Ministri. Questa la decisione emersa dalla riunione del Comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica, al fine di approfondire gli aspetti che emergevano dalle indicazioni. A comunicare quanto deciso, in conferenza stampa, il prefetto Danilo Vito Gagliardi, il sindaco Gianluca Galimberti e il presidente della Provincia Mirko Signoroni.

Ma quali saranno esattamente tali prescrizioni? Ancora non è ben chiaro il punto in cui si parla del divieto di circolazione sul territorio della zona rossa: a questo proposito, “aspettiamo che arrivino, in giornata, ulteriori indicazioni” ha detto il prefetto. La cosa certa, è che la circolazione è consentita per motivi di lavoro, autotrasportatori compresi, tuttavia l’invito che va alle aziende di trasporto è quello di dotare il proprio personale conducente, per garanzia propria e altrui, di utilizzare tutte le accortezze possibili per garantire la sicurezza ed evitare il contagio”.

Non ci sono dubbi, invece, per quanto riguarda la situazione dei locali: “A seguito di quanto disposto dal presidente del Consiglio, i locali e ristoranti che rientrano in queste fasce, alle 18 dovranno chiudere” ha detto il prefetto. A questo proposito, “sono state date indicazioni alle forze dell’ordine, che già da oggi inizieranno a fare attività di controllo e verifica. Non ci sarà tolleranza”. L’obiettivo è di far capire alla popolazione “che l’essere concentrati in piccoli spazi è estremamente pericoloso” sottolinea Gagliardi. “Dobbiamo usare la maniera più chiara e diretta. L’indicazione riguarda sia bar sia ristoranti”. Tuttavia, per non affossare chi si occupa di ristorazione, è stato deciso “che pizzerie o ristoranti, dopo le ore 18, possono operare solo come take away, ossia nella preparazione di pasti da asporto. Vietato, invece, il consumo in loco e la permanenza”.

L’indicazione che la Prefettura dà ai supermercati è quella di evitare situazioni di assembramento, soprattutto negli orari di maggiore affluenza. “Saranno invitati i gestori e i responsabili di questi negozi ad aprire più casse, far si che la gente venga diluita maggiormente e ci saranno molteplici inviti ai clienti incolonnati alle casse a rispettare le distanze di sicurezza” spiega il prefetto. Per i controlli saranno mobilitate tutte le polizia locali. “La Provincia si attiverà chiedendo a tutti i comuni di effettuare controlli affinché il decreto sia rispettato” sottolinea il presidente Signoroni. Per quanto riguarda il lavoro, invece, “verrà chiesto ai datori di lavoro di fare una semplice lettera per i propri dipendenti, che certifichi i lavoratori che devono spostarsi da una città all’altra”. Intanto è confermata l’attivazione della protezione civile per “aiutare le persone fragili e anziane che non hanno nessuno” spiega ancora Signoroni. “Chiedo ai sindaci di rispettare contenuti del decreto e collaborare per ridurre i contagi, che sul territorio ci sono e sono in aumento”.

Anche il sindaco Galimberti avverte: la polizia locale sarà sul campo per garantire il rispetto delle regole: “Abbiamo già iniziato una serie di controlli e essi continueranno in maniera forte, con sanzioni. Siamo convinti che tutti comprenderanno la gravità del momento e che terranno comportamenti adeguati”. Altra questione è quella sociale: “Ci stiamo attrezzando per riuscire ad aumentare quei presidi sociali che erano presenti già prima, perché la situazione lo richiede” spiega Galimberti. “Infine ricordiamo che i comportamenti personali sono straordinariamente importanti e ognuno ha l’obbligo di sentire nella propria coscienza la responsabilità della salute propria e altrui. Il panico si vince e si batte attraverso la consapevolezza e l’assunzione di responsabilità. Gli affetti sono importantissimi e da coltivare, ma con la tutela e la salvaguardia necessari”.

Laura Bosio

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