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Un caffè per farsi forza e darsi
la carica: gli Amici dell'Ospedale
Oglio Po lo offrono a medici e infermieri

“Non ci costa grandi sacrifici ma può dare un contributo concreto - spiega Toscani -. Per il resto nessuno vuole diffondere paura, ma è evidente che un po’ di paura, di questi tempi, può avere anche un effetto terapeutico: se stiamo in casa, magari proprio per paura, raggiungiamo prima il risultato".

CASALMAGGIORE – Quanto può valere un caffè? Contro il Coronavirus non ha certo poteri taumaturgici o magici, ma un gesto carino, anche il più semplice, di questi tempi ha il sapore sincero e rinfrancante dell’umanità. Per questo l’Associazione Amici dell’Ospedale Oglio Po, in attesa di dare concretezza a una donazione che verrà molto utile nel presente e pure in futuro – quando l’Oglio Po non dovrà essere dimenticato come nosocomio, anche a emergenza ormai trascorsa – ha pensato di offrire tutti i giorni a tutti i medici e gli infermieri che stanno lottando contro la furia del virus una o più pause caffè, a seconda delle necessità.

In buona sostanza, dopo che Claudio Toscani, presidente dell’associazione che da venerdì non può entrare in ospedale proprio per rispetto delle norme in vigore – che in un nosocomio sono giocoforza più stringenti – ha lanciato l’idea, ecco che l’ok è giunto anche dall’ambiente sanitario: il caffè non dà soltanto carica, per rendere al meglio in questi giorni di turni extra e di lavoro sfiancante e senza sosta, ma è soprattutto un attimo di pausa, che non va ad inceppare l’opera instancabile e regala un sorriso, un momento di stacco e ovviamente una ricarica. “Non ci costa grandi sacrifici ma può dare un contributo concreto – spiega Toscani -. Per il resto nessuno vuole diffondere paura, ma è evidente che un po’ di paura, di questi tempi, può avere anche un effetto terapeutico: se stiamo in casa, magari proprio per paura, raggiungiamo prima il risultato. Perché prima o poi batteremo il Coronavirus, ma ora dobbiamo giocare sul “prima”, dato che questa è anche una lotta contro il tempo”.

Tornando alla pausa caffè e all’iniziativa lanciata all’ospedale Oglio Po, è solo un piccolo gesto, del quale però c’è bisogno, perché tutto è utile in questi giorni durissimi. Il caffè, per inciso, preparato dal bar dell’ospedale, dunque riducendo al minimo gli spostamenti, viene poi portato nei vari reparti seguendo tutte le cautele, con bicchierino monouso, che viene subito buttato via, onde evitare qualsiasi rischio. Insomma sono piccoli passi, mentre la normalità è ancora lontana. Ma piccoli passi che potrebbero fare la differenza, e andranno di certo ricordati, una volta che questa brutta storia sarà acqua passata.

G.G.

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