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Emergenza virus
Covid 19: conoscenza
e prevenzione

Lettera scritta da Jessica Lazzarini

Gentile direttore,

in questo momento così delicato in cui sono richieste l’unione di intenti e di azioni e la collaborazione da parte di tutti, oltre a ringraziare tutto il personale medico e paramedico, i volontari e tutte le istituzioni che, a vari livelli, si stanno adoperando per fronteggiare l’emergenza, desidero condividere un dato di fatto: numeri così elevati di contagio del virus Covid-19 su scala planetaria mostrano senza ombra di dubbio, oltre all’elevata aggressività del virus, anche la grande fragilità dell’essere umano, sia in termini fisici che psicologici e sociali. Numeri così elevati di persone risultate positive ai test mostrano l’elevato grado di “stress” dell’essere umano, ma anche la capacità di guarigione dell’essere umano stesso. E’ risaputo e confermato da più fonti che elevati livelli di stress risultano dannosi, con ripercussioni a volte anche gravissime sulla salute umana. E’ risaputo altresì che un sistema corpo – mente stressato risulta indebolito ed è quindi più facilmente attaccabile da virus, batteri, agenti patogeni in generale e più soggetto a manifestare altre gravi patologie. Il termine “stress” vuole anche indicare tutte quelle situazioni di “non equilibrio” psico – fisico – energetico che una persona (bambino, ragazzo o adulto che sia) può manifestare nel corso della propria vita per i più svariati motivi: paure e preoccupazioni eccessive, dieta sbilanciata, scarsa o assente attività fisica, abuso di determinate sostanze nocive (fumo, alcool, droghe, ma anche dosi eccessive di zuccheri, grassi, sale e farine raffinate), sessioni di lavoro o studio eccessive e non commisurate alle effettive potenzialità psico – fisico – energetiche di ognuno, sonno insufficiente e non ristoratore. Tutte queste situazioni, alla lunga, possono portare l’individuo ad un deficit biochimico ed energetico che, se prolungato nel tempo, può avere effetti anche devastanti per la salute.

La paura, la preoccupazione, l’ansia e la rabbia che si avvertono ormai ovunque nell’ultimo periodo, possono portare a reazioni smisurate e compulsive da parte delle persone, oltre a gravi conseguenze dal punto di vista della salute.

L’OMS, nel 2011, definisce la “salute” come “la capacità di adattamento e di auto gestirsi di fronte alle sfide sociali, fisiche ed emotive”. Tale definizione pone l’accento sulla capacità dell’uomo/persona di convivere con la malattia nelle sue varie fasi. Alla luce, però, delle grandi risorse interne tipiche di ciascun individuo (risorse di cui, molto spesso, ignoriamo l’esistenza ma

che sono presenti in ognuno di noi e aspettano solo di essere portate alla luce), molti stati definiti di “malattia” possono essere migliorati, guariti e prevenuti attraverso la conoscenza e non dobbiamo, quindi, accontentarci di convivere passivamente con la malattia ma, anzi, dobbiamo diventare attori attivi, curiosi, porci domande e cercare risposte e soluzioni. La scienza con le sue varie discipline e le medicine alternative, in questo senso, ci forniscono molto materiale per poter approfondire le nostre conoscenze e metterle in pratica.

L’uomo, per poter vivere, ha bisogno del giusto nutrimento, del giusto movimento e della giusta energia, in equilibrio. Il “troppo”, in eccesso o in difetto, crea disarmonie, carenze nutrizionali, idriche o energetiche che concorrono alla formazione di un terreno (il corpo umano, appunto) “fertile” all’attecchimento e alla proliferazione di agenti patogeni e all’insorgenza di svariate altre patologie.
A livello fisico ci sono sostanze che il nostro corpo non produce ma che, essendo indispensabili per il corretto funzionamento di organi e apparati, devono essere quotidianamente introdotte con l’alimentazione come, ad esempio, la vitamina C o taluni amminoacidi, solo per citarne alcune. Secondo stime di International Micronutrient Malnutrition Prevention and Control Program (IMMPaCt), il programma dei CDC americani per eliminare la malnutrizione da micronutrienti, ci sono miliardi di persone che nel mondo presentano carenze di vitamina A, di acido folico e di altri micronutrienti non vitaminici, come ad esempio il ferro e lo iodio, essenziali a un equilibrato sviluppo dell’organismo. Il risultato di tali carenze è la diffusa prevalenza di malformazioni neonatali, disabilità e difficoltà di apprendimento, cecità, ritardo mentale, sistema immunitario indebolito, ridotta capacità di operare e lavorare, perfino morte prematura. Lo stesso programma indica nel miglioramento della dieta, nell’introduzione di alimenti fortificati e nell’eventuale supplemento con integratori alimentari gli strumenti più efficaci per combattere la carenza vitaminica e di sali minerali. Lo stesso Istituto Superiore di Sanità definisce le vitamine come “nutrienti essenziali alla salute la cui regolare assunzione, tramite gli alimenti, può avere effetti importanti nella prevenzione di numerose malattie, tra cui varie forme di anemia, di disturbi del sistema nervoso, fino ad alcuni tipi di cancro.” Ogni giorno milioni di persone nel mondo si cibano di alimenti che, oltre a non essere nutrienti, risultano anche dannosi.
Ecco allora che, per mantenere in perfetta efficienza il nostro sistema immunitario, che rappresenta la prima barriera naturale all’ingresso di virus e batteri e creare un “terreno sfavorevole” alla loro proliferazione ed evitare spiacevoli manifestazioni dolorose e debilitanti, dobbiamo assicurare al nostro corpo, ogni giorno, tutte le sostanze di cui necessita per poter funzionare al meglio. Oggigiorno, grazie al web o rivolgendosi ad esperti, tutti si possono informare circa i fabbisogni giornalieri dei diversi costituenti alimentari, senza dimenticare l’importanza fondamentale dell’acqua in quanto componente principale del nostro corpo. La macchina – uomo, essendo composta in massima parte da acqua, ha bisogno di tale elemento vitale per potersi mantenere in salute e per poter funzionare al meglio. Ai nutrienti e all’acqua si aggiunga una componente che spesso viene trascurata: l’energia. L’uomo, oltre ad essere materia, è energia e, per poter rimanere in salute, anche l’energia personale deve essere costantemente ripristinata.
Tengo a sottolineare che ogni evento stressogeno concorre all’abbassamento, oltre che delle difese immunitarie e di ormoni e altre sostanze indispensabili alla salute, anche dei livelli di energia personale, e tale abbassamento è tanto maggiore quanto più intenso e prolungato è lo stress cui il sistema corpo è sottoposto.
In questi giorni, per aiutare le nostre difese immunitarie, dobbiamo prestare particolare attenzione alle nostre abitudini attraverso alcuni accorgimenti (di seguito uno schema esemplificativo):
– abbassare drasticamente il livello di zuccheri nella nostra alimentazione e per questo rivolgersi ad un esperto;
– lavorare sulla nostra permeabilità intestinale utilizzando ceppi probiotici di alto livello e sostanze prebiotiche come l’inulina;
– assumete alte dosi di vitamina C al mattino con tè tiepido (1000 mg di vit.C almeno, fino a 3000mg da suddividere durante la giornata);
– assumere 10000 unità internazionali di vitamina D3 al giorno durante un pasto principale;

– assumere alte dosi di vitamina A;
– bere almeno un litro e mezzo/due di acqua al giorno (acqua, non bevande zuccherate contenenti acqua);
– rilassarsi ed evitare il panico, che abbassa drasticamente le nostre difese immunitarie;
– fare sport anche in casa almeno mezz’ora al giorno.
Come è possibile ripristinare costantemente l’energia vitale personale? Ecco un semplicissimo esercizio: ritagliarsi almeno due momenti, di dieci minuti ciascuno ma anche di più, tutti per sé nell’arco della giornata (che potrebbero essere al mattino e alla sera, oppure al mattino e al pomeriggio) in cui si ha la certezza di essere assolutamente tranquilli; possiamo utilizzare una musica rilassante; ci si siede a terra, su una sedia, sul letto o sul divano a gambe non incrociate, si appoggiano le mani sulle ginocchia tenendo i palmi rivolti verso l’alto, si chiudono gli occhi cercando di liberare la mente, si respira in modo regolare, senza eccedere nella profondità del respiro; a questo punti pensiamo solo a cose belle (a una cascata, a un luogo che ci piace particolarmente, a una persona cui vogliamo bene). Per quanto tempo? Sempre, ogni giorno.

Sempre più spesso la medicina ufficiale e la medicina alternativa (che si occupa, quest’ultima, non di curare la malattia ma di fornire alla persona gli strumenti per riportare equilibrio un sistema squilibrato focalizzandosi sulla persona stessa nel suo insieme corpo – mente – anima) si uniscono per creare collaborazioni. In tal senso, desidero rimarcare l’importanza del divenire consapevoli del funzionamento della macchina – uomo. Troppe persone, ancora, non sono a conoscenza di come è fatto e come funziona il proprio corpo. L’anatomia e la fisiologia non dovrebbero rimanere discipline relegate unicamente agli atenei e a corsi specialistici. Il futuro, per il benessere delle persone, del pianeta e del sistema sanitario in primis, deve prevedere almeno le basi dell’anatomia e della fisiologia e il mantenimento di tale conoscenza per tutti, a partire dalla tenera età.
Non possiamo continuare a tamponare situazioni di emergenza sanitaria come questa, enormemente dispendiose in termini economici, energetici e di forze umane impiegate, solo con farmaci, vaccini, isolamenti e quarantene; queste misure, estremamente importanti e necessarie per fronteggiare l’emergenza, sono come bende su una ferita ben più profonda fino alla prossima epidemia. Si spera chiaramente di non trovarsi più in una simile situazione, ma sappiamo che potrebbe accadere di nuovo. Sperare va bene, ma non è sufficiente: occorre agire subito in modo da arrivare al prossimo autunno/inverno con un sistema corpo – mente più forte, resistente e meno attaccabile da virus e batteri.
In questo specifico caso epidemico ci sono stati parecchi decessi, ma molte persone stanno raggiungendo la guarigione; la situazione, tuttavia, deve essere osservata più in profondità. Tutti, non solo i medici impegnati nelle cure, dobbiamo imparare a chiederci “Perché ci si ammala?” “Perché alcune persone si e altre no?” “Cosa posso fare io per evitare di ammalarmi o di essere infettato da virus e batteri?”. La risposta sta nella conoscenza e nella prevenzione e mettendo in atto, per tutti coloro che ancora non lo fanno, le buone pratiche quotidiane: lavarsi le mani, mantenere le distanze, evitare luoghi affollati, rispettare le quarantene, ma, soprattutto, conoscere e prevenire.
Così come in questi giorni occorre la collaborazione di tutti per contenere la diffusione del virus, è parimenti indispensabile la stessa collaborazione, buona volontà e buone pratiche quotidiane, a tutti i livelli e su scala globale, al fine di mantenere uno stato di salute ottimale partendo dalle abitudini personali quotidiane. La medicina moderna e le discipline alternative possono offrirci un grande supporto nel processo di guarigione, possiamo chiedere pareri e farci aiutare e, soprattutto, ascoltare e mettere in pratica i buoni consigli che ci vengono forniti, ma è necessario invertire la rotta e smettere di delegare la responsabilità della nostra salute sempre a qualcun altro, occorre divenire in prima persona responsabili della propria salute con azioni quotidiane mirate al mantenimento di salute e benessere psico – fisico. Se tutti osservassimo alcune poche, semplici e sane abitudini, tutto il sistema potrebbe godere di dinamiche di gran lunga migliori.

Le istituzioni, a tutti i livelli, le ATS, ASST, medici e operatori, oltre a comunicare e sottolineare l’importanza delle buone abitudini, come già sta accadendo, dovrebbero mettere in atto

strategie e azioni volte alla promozione e diffusione di pratiche che tutelino il benessere ed eliminino le potenziali fonti di stress, bandendo tutto ciò che potrebbe arrecare danno alla salute (elevati livelli di smog, sigarette, solo per fare un esempio).
Chi si occupa di salute e di insegnamento (famiglie, educatori, amministratori, medici, operatori sanitari, insegnanti in prima battuta) deve per primo essere di buon esempio: come può un medico in sovrappeso essere credibile quando suggerisce ai propri pazienti di praticare attività fisica e restare in forma? O come può un genitore o un insegnante che fuma essere credibile quando dice ai propri figli o studenti “Il fumo fa male?”. Non dimentichiamo che l’essere umano, in tenera età ma anche più avanti, apprende per imitazione. Se un ragazzo vede il genitore, l’insegnante o il medico fumare, si sente autorizzato a fare altrettanto (“Se lo fa la mamma, il papà o il professore posso farlo anch’io!). Per poter evitare il ripetersi di gravi situazioni come questa, occorre fare in modo che le persone abbiano accesso a tutto ciò che serve per potersi mantenere in salute, partendo dalle corrette informazioni e da esempi virtuosi.

Adottando buone pratiche quotidiane anche le malattie croniche subirebbero un forte decremento, sempre per la ragione che un sistema corpo – mente ben nutrito, sotto tutti gli aspetti, risulta integro, forte e difficilmente si ammala.

Una società di persone sane è una società forte. Chi, come me, oggi si trova ad avere circa quarant’anni ed è consapevole di cosa significhi occuparsi di qualcuno che ha o ha avuto problemi di salute, converrà con me sul fatto che, tra qualche decennio, gli anziani saremo noi; non dobbiamo accontentarci di sperare nelle cure, che di certo non mancheranno e saranno sempre più mirate ma abbiamo il dovere, oltre che il diritto alla salute, di mantenerci nel tempo consapevolmente sani e in forma, per non diventare un carico eccessivo per il sistema e per chi si dovrà occupare di noi. Le tre bustine di dolcissimo zucchero quotidiane nel cappuccino del mattino potrebbero trasformarsi in qualcosa di ben più grave tra qualche anno. La qualità delle nostre azioni di oggi avrà ripercussioni sulla nostra salute e sul nostro benessere di domani.
Come persona, come operatore e come madre sento forte il dovere di diffondere, alle mie figlie e alle persone, l’importanza delle buone abitudini e le corrette informazioni circa le pratiche da adottare per potersi mantenere in salute. Qualcuno potrebbe obiettare dicendo che le persone si devono sentire libere di fare come credono. Personalmente, credo che non sia più tempo di valutare con superficialità e di prendere alla leggera le buone pratiche quotidiane, se sui piatti della bilancia vi sono la salute e la nostra stessa vita. Occorre modificare profondamente il nostro stile di vita, per il bene nostro e di tutti.

La società del futuro è una società in pace che cresce e prospera, studia, apprende, fa tesoro degli insegnamenti e li condivide, lavora, si dedica alla lettura, all’arte e alla bellezza, al rispetto per la natura, l’ambiente e per tutto ciò che esiste; è una società che crea realtà positive per il bene collettivo, ma è anche una società sana e in salute in quanto consapevole del meraviglioso funzionamento e delle infinite potenzialità psico – fisiche – energetiche della macchina – uomo.
Per fare in modo che la società del futuro trovi piena realizzazione occorre iniziare ora a modificare le nostre abitudini dannose e le nostre credenze, dobbiamo iniziare ora ad assumerci le nostre responsabilità; ognuno di noi deve imparare ad amare di più il proprio corpo e la propria anima, ascoltandosi e abbandonando gli atteggiamenti deleteri. Diventare “medici di se stessi”? Diversi medici già suggeriscono questo, inteso come osservazione e ascolto profondo di sé; personalmente credo che una buona conoscenza di come siamo fatti, sapere quali sostanze non devono mai mancare nella nostra dieta e adottare misure preventive quotidiane, potrà apportare solo benefici, nel momento presente e in futuro, oltre a prevenire epidemie devastanti e di non facile gestione come quella che stiamo vivendo in questi giorni e che costringe tutti ad adottare misure assai restrittive.

Il presente documento vuole essere un appello e un invito alla responsabilità personale e alla messa in atto, da parte di tutti, di buone pratiche quotidiane. Dal momento che i buoni risultati si ottengono con l’impegno costante nel tempo, sostengo che ognuno di noi sia chiamato, soprattutto in un momento così delicato come questo, a non sottovalutare l’importanza della

prevenzione e del prendersi cura, ogni giorno e in prima persona, della propria salute non solo curando e risolvendo l’evidenza – emergenza ma, soprattutto, conoscendo e prevenendo.

Ringraziando per la cortese attenzione e restando a disposizione per eventuali chiarimenti, porgo i miei più cordiali saluti.

Jessica Lazzarini

Dottore in Scienze Naturali
Tecnico ambientale
Autrice e Operatore olistico e Reiki di primo livello

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