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M5S Lombardia. Emergenza
Covid. Degli Angeli: “Bisogna
ridisegnare le nostre priorità”

"Dati alla mano, le carceri sono sovraffollate, mentre gli agenti di polizia penitenziaria subiscono una situazione lavorativa eccessivamente stressante, che porta la categoria ad essere al primo posto per numero di suicidi"

Covid-19 mette a dura prova anche la resistenza delle carceri. L’esempio a Cremona è quello di Cà del Ferro dove son stati bruciati materassi e suppellettili. Nessun ferito, per fortuna, né tra i circa 50 rivoltosi né tra le guardie penitenziarie. Solo momenti di forte tensione dovuti allo stress, all’ansia e, soprattutto alla paura. “Colpevole d’innocenza” è la decisone ministeriale che vieta i colloqui nelle carceri per l’emergenza Coronavirus fino al 31 maggio.

“La rivolta nelle carceri – ha commentato il consigliere pentastellato di Regione Lombardia Marco Degli Angeli – è la prova evidente che le priorità che abbiamo avuto in questi anni non sono del tutto appropriate: in carcere le misure di riduzione della socialità e di distanziamento sono impossibile e vanno pensate in modo differente”.

Ripensare ad un modello di socialità significa soprattutto sapersi mettere in gioco: attraverso una più sensata coscienza civica, che sta purtroppo mancando e, tramite la formazione di una tavola rotonda, di concerto attuare politiche migliorative.

“Ci sarà un dopo Coronavirus – sottolinea Degli Angeli – nel quale dovranno essere ridisegnati e ristrutturati i nostri modi di agire e di pensare. L’emergenza sanitaria, infatti, non solo ha mostrato i limiti della situazione carceraria, ma anche quelli delle nostre priorità”.

“Dati alla mano, le carceri sono sovraffollate, mentre gli agenti di polizia penitenziaria subiscono una situazione lavorativa eccessivamente stressante, che porta la categoria ad essere al primo posto per numero di suicidi. Ci siamo fatti cogliere impreparati e ci troviamo oggi con una situazione sanitaria devastante. Quando le priorità avrebbero dovuto essere scuole, ospedali, mezzi pubblici e carceri, abbiamo invece investito in stadi, autostrade deserte e circuiti automobilistici. Mi auguro – conclude Degli Angeli – che terminata l’emergenza Covid-19, Regione Lombardia provveda a una straordinaria revisione del proprio Piano Regionale di Sviluppo”.

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