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Viadana ed i cambiamenti
climatici: Da Super Quark
è giunto Lorenzo Pinna

Lo scorso 22 febbraio si è tenuto un incontro presso l’auditorium Fabia Gardinazzi di Viadana che ha sviluppato queste tematiche: “Il clima che cambia…” alla presenza del divulgatore scientifico fiorentino Lorenzo Pinna, da tre decadi al fianco di Piero Angela collaborando alla popolare produzione Super Quark.

Hanno fatto scalpore, molto scalpore (ma forse non abbastanza!) le immagini e le temperature che vedevano una Groenlandia trasformata da un clima quasi surreale, con conseguenze non ancora chiare e forse con un’attenzione non propriamente adeguata vista la portata del cambiamento che l’attività dell’uomo ha contribuito ad accelerare.

Lo scorso 22 febbraio si è tenuto un incontro presso l’auditorium Fabia Gardinazzi di Viadana che ha sviluppato queste tematiche: “Il clima che cambia…” alla presenza del divulgatore scientifico fiorentino Lorenzo Pinna, da tre decadi al fianco di Piero Angela collaborando alla popolare produzione Super Quark.

Questo è l’articolo:

“La conferenza, organizzata da Apeiron con le classi 3AS e 3BS dell’indirizzo scientifico del liceo E. Sanfelice e rivolta anche alla popolazione del comprensorio Oglio Po, era incentrata su: “Cambiamento climatico e transizione energetica”.

Pinna ha focalizzato la sua attenzione sulla storia delle fonti di energia dalla comparsa dell’uomo sulla Terra ai nostri giorni. Il relatore ha fatto notare come fino al XVIII secolo la maggior parte dell’energia necessaria alla vita quotidiana, fosse generata principalmente dall’uomo o dagli animali ed in minima parte da acqua e vento. Queste fonti “naturali”, dalla rivoluzione industriale in poi , sono state via via sostituite dai combustibili fossili. Tali fonti, “non rinnovabili”, sono state in grado di soddisfare i bisogni umani, migliorando le condizioni di vita socio-economica, e, al contempo, hanno fornito degli straordinari impulsi

allo sviluppo tecnologico con importanti invenzioni capaci di cambiare il mondo!

Pinna non ha certo trascurato la faccia critica della medaglia, vale a dire le emissioni inquinanti e la CO2 liberate in atmosfera dalle combustioni di carbone, metano e derivati del petrolio. Le emissioni gassose non hanno frontiere, non rispettano i confini tra gli stati e i loro effetti sono planetari. Oggi assistiamo ad una evidente dicotomia. Da un lato i paesi del mondo occidentale, fortemente industrializzati, cercano di trovare accordi (vedi le Conferenze organizzate dall’ONU sull’impulso dei dati forniti dall’IPCC Intergovernmental Panel on Climate Change / Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) per la loro riduzione impiegando anche fonti rinnovabili.

Secondo Pinna i combustibili fossili hanno permesso all’uomo di costruire una civiltà estremamente avanzata, ma ora è necessario passare ad un nuovo modello di sviluppo che consenta di mantenere gli attuali standard, di tecnologia e di ricchezza, senza danneggiare l’ambiente. Non ha nascosto però le difficoltà nell’abbandonare il loro impiego e nel cercare soluzioni facili ed accessibili per la popolazione, sia sul piano economico-fiscale che tecnologico. La relazione è stato esaustiva e ciò ha favorito la comprensione da parte del pubblico che ha ulteriormente approfondito i contenuti con quesiti pertinenti tanto da portare Pinna a complimentarsi per l’attiva partecipazione”.

Articolo a cura delle classi 3AS e 3BS del liceo Scientifico E.Sanfelice

Redazione@oglioponews.it

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