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Casalmaggiore, si è spento
a 74 anni il commercialista
Alberto Lanzetti

La notizia ha lasciato una fortissima amarezza in tutti coloro che lo hanno conosciuto: "E' sempre stata una figura di riferimento per tutte noi - racconta Monia - ci ha sempre sostenuto e consigliato

CASALMAGGIORE – Aveva perso la moglie Diana tempo fa. La donna con la quale aveva condiviso la parte più bella della sua esistenza. E quello era stato probabilmente il dolore più lancinante della sua vita. Lo aveva aiutato il lavoro a restare in piedi, quel lavoro che per lui era una ‘missione’ più che un’attività vera e propria. E poco importa che ad essere coinvolti fossero i numeri. Lui – commercialista – con i numeri ci sapeva fare e ci sapeva fare nei rapporti umani.

Alberto Lanzetti era un classe ’45. Era nato il 1 luglio, nel mese più caldo dell’anno e quel calore l’aveva trasposto nei rapporti personali. Era davvero amato in ufficio, quella struttura di via Cairoli che condivideva con Melegari. “Caro Alberto – scrive una delle dipendenti che con lui ha condiviso un pezzo di strada – è stato un onore e un immenso piacere conoscerti, sapere che per noi lì dentro c’era una persona che ci sosteneva ci faceva ridere era di conforto per affrontare le giornate, mi ricorderò sempre gli scherzi che ci facevamo. Riposa in pace vicino alla tua adorata diana, ci mancherai tanto”.

“Un carattere buono e sempre disponibile – ci confermano le persone che hanno lavorato con lui e lo ricordano, Monia, Monica, Enrica, Mara, Antonella, Silvia, Stella e la Monica che si occupava delle pulizie – una persona onesta con grandi capacità lavorative. I suoi clienti non sono mai stati solo quelli, li seguiva personalmente e loro lo cercavano per tante questioni, anche non lavorative, sicure di trovare ascolto”.

La notizia ha lasciato una fortissima amarezza in tutti coloro che lo hanno conosciuto: “E’ sempre stata una figura di riferimento per tutte noi – racconta Monia – ci ha sempre sostenuto e consigliato. Aveva talmente a cuore il suo lavoro che difficilmente se ne sarebbe staccato, voleva accompagnare i suoi clienti sino a che poteva”.

Li ha accompagnati sino a che ha potuto Alberto, e lascia bellissimi ricordi. E’ deceduto a Cremona ed ha raggiunto la sua Diana dove potrà riprenderla per mano.

Nazzareno Condina

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