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Viadana, si è spento
Emilio Rossi, per tutti
'Milio al mecanic'

Un uomo sereno, con una quotidianità come quella di tanti e la vita da trascorrere tra le abitudini.

VIADANA – Per tutti era Milio, Milio al mecanic. D’altronde Emilio Rossi il meccanico di biciclette e motorini lo aveva fatto per tutta una vita, ed anche dopo la pensione quella passione non lo aveva abbandonato. Amava i mezzi a due ruote, ne conosceva alla perfezione segreti e meccanismi. Le rimetteva a posto nel garage di casa.

Milio era un uomo d’una bonarietà infinita. Era nato nel 1936 e da bambino e poi ragazzo aveva conosciuto le ristrettezze del dopoguerra. La moglie Adele diceva di lui che era ‘talmente buono che gli potevi costruire una casa in testa’. Sono stati sposati per 52 anni, e quest’anno ne avrebbero festeggiati 53. Anni in cui ne hanno viste tante, attraverso i decenni più sprint del dopoguerra fino all’ipertecnologico 2020. Emilio aveva faticato parecchio nei primi tempi a Viadana ma poi quella passione e quelle capacità di lavorare con le mani e mettere a posto pezzi meccanici gli avevano dato una professione.

Si era costruito una famiglia, con la moglie Adele aveva avuto tre figli, Sabrina, Andrea e Silvia. Amava ascoltare la radio e la musica, andare al bar con gli amici, i pranzi con tutta la famiglia, il Grande Torino, le piante grasse e il giardino, i dolci, i giri in bicicletta a Viadana e tanto tanto altro. Un uomo sereno, con una quotidianità come quella di tanti e la vita da trascorrere tra le abitudini.

“Poi il virus – racconta la figlia Silvia – ci ha messo lo zampino e ce lo ha portato via prima del tempo. Io non lo vedevo da più di un mese perché vivo e lavoro a Roma e questa emergenza ci ha ‘sigillati’ a 500 km di distanza. Ma lo sentivo tutti i giorni anche nei racconti di mia mamma e dei miei fratelli. Fino a quando è subentrata la febbre, la tosse e la fatica a respirare era troppa e non si poteva più evitare l’ospedale. Lui ci ha provato a resistere e ha lottato fin che ha potuto; poi ha ceduto il passo. Arriverà il momento in cui potremo salutarlo come merita tutti noi della famiglia e i suoi amici, nel frattempo me lo coccolo nei ricordi come farebbe qualsiasi figlia innamorata di suo padre”.

Nazzareno Condina

 

 

 

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