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Deposito a fuoco, incendio
domato dopo sette ore
E l'Asolana ha riaperto alle 21.30

Per diverse ore, durante l’intervento, l’aria - con un odore acre - è stata quasi irrespirabile: è molto probabile che sia bruciato anche materiale plastico (polistirolo, probabilmente), così come si punterà a recuperare i dati dalla vicina centralina di Arpa (che si trova vicino al parco Bodana Bastoni, in linea d’aria non lontano dal luogo dell’incendio). FOTOGALLERY E VIDEO

CASALMAGGIORE – E’ terminato alle ore 21.30 di sabato, dunque ben sette ore dopo che l’incendio era scoppiato, l’intervento necessario per domare le fiamme scaturite dal capannone di via Beduschi, un deposito di materiale edile. A darne l’annuncio è stato Filippo Bongiovanni, sindaco di Casalmaggiore, sulla propria pagina Facebook. “Intervento in via Beduschi dei vigili del fuoco concluso. Strada Asolana riaperta al traffico. Non ci sono feriti. Case vicino agibili. Solo danni al capannone attività bruciato. Vigili del fuoco indagheranno su cause reali” ha scritto il primo cittadino. Per diverse ore, durante l’intervento, l’aria – con un odore acre – è stata quasi irrespirabile: è molto probabile che sia bruciato anche materiale plastico (polistirolo, probabilmente), così come si punterà a recuperare i dati dalla vicina centralina di Arpa (che si trova vicino al parco Bodana Bastoni, in linea d’aria non lontano dal luogo dell’incendio). Troppe, purtroppo, le persone ammassate ad osservare l’incendio, in barba ai divieti, e qualcuna di queste era pure senza mascherina.

Per quanto concerne l’incidente e l’incendio – per motivi ancora in corso di accertamento e al vaglio sia dei Vigili del Fuoco, intervenuti da Viadana e Cremona con quattro mezzi, sia delle forze dell’ordine, con Carabinieri, Polstrada e Polizia Locale tutti presenti sul posto – hanno iniziato ad esplodere tre bombole di gas contenute nella struttura, e le fiamme scaturite hanno poi intaccato materiale plastico e legname depositato nel capannone, all’interno del quale per fortuna al momento dell’incendio non c’erano persone. Il gestore del deposito, stando a quando ha spiegato il sindaco Bongiovanni, avvisato delle prime esplosioni, ha provato a salvare qualcosa all’interno del capannone, che era fermo da settimane, ma ha poi desistito, per non rischiare. La colonna di fumo e fiamme, che ha sprigionato un odore acre nell’aria, sono state viste fino a Gussola, comune che si trova a 6 km da Casalmaggiore.

G.G.

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