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Coronavirus, Galli (Ospedale Sacco): 'Contagi dieci volte quelli accertati'

“Il fattore limitante è la capacità diagnostica e la possibilità di consentire alle persone di arrivare alla diagnosi” spiega Galli. “Cioè ci sono tantissime persone che sono in casa, che sospettano di avere l’infezione e che non hanno potuto avere una conferma diagnostica perché non siamo ancora in condizioni come sistema di garantire loro un test”.

Una Pasqua e Pasquetta blindatissime, in cui arriva sempre più forte il richiamo a continuare a rispettare le prescrizioni disposte dai vari decreti governativi al fine di sconfiggere l’epidemia da Coronavirus. Un’epidemia i cui numeri, però, sono decisamente più alti di quanto dicono i dati ufficiali. In particolare, sono “dieci volte quelli accertati”, ha dichiarato Massimo Galli, direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, a Sky Tg24.

Secondo questa stima, dunque, i 4.600 positivi riscontrati a Cremona potrebbero essere addirittura 46mila. “Il fattore limitante è la capacità diagnostica e la possibilità di consentire alle persone di arrivare alla diagnosi” spiega Galli. “Cioè ci sono tantissime persone che sono in casa, che sospettano di avere l’infezione e che non hanno potuto avere una conferma diagnostica perché non siamo ancora in condizioni come sistema di garantire loro un test”.

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