Cronaca
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Digital divide: un problema. Sandra Guidelli rilancia la proposta del provveditore Molinari

In fondo a noi non costa nulla in più di quello che già paghiamo. Se siamo a conoscenza di famiglie in difficoltà basterà, sino al termine dell'emergenza, condividere la connessione

CASALMAGGIORE – Abbattere le barriere del digital divide (il divario che c’è tra chi ha accesso adeguato a internet e chi non ce l’ha) con un gesto solidale. Aveva lanciato, poco meno di una settimana fa, l’invito il Provveditore di Cremona Fabio Molinari chiedendo ai vicini di casa di famiglie ‘in difficoltà’ di condividere l’accesso WiFi. Una maniera per coprire quelle famiglie che restano ancora al palo. A coglierlo al volo e a rilanciarlo per il casalasco la dirigente scolastica dell’IC Marconi.

Sembra essere questo, al momento, il maggior problema per la didattica a distanza che con moltissime probabilità continuerà sino al termine dell’anno scolastico. Ragazzini che non hanno possibilità di essere connessi per tante ragioni, anche di carattere economico.

Come ci ha spiegato Sandra Guidelli, dirigente scolastico dell’IC Marconi sono ancora tante le famiglie che non possono essere raggiunte per oggettive difficoltà di connessione o per connessioni assenti. L’istituto Marconi di Casalmaggiore ha fatto la propria parte: ha provveduto a consegnare 67 device in comodato d’uso e presto ne consegnerà altri 27. Tutti gli studenti dunque hanno (o avranno a brevissimo) l’ausilio tecnologico per far lezione. Per alcuni potrebbe non servire a niente.

Rilanciamo anche noi l’appello della dirigente. In fondo a noi non costa nulla in più di quello che già paghiamo. Se siamo a conoscenza di famiglie in difficoltà basterà, sino al termine dell’emergenza, condividere la connessione. In attesa che poi gli organi preposti possano davvero fare qualcosa di utile e necessario e magari pensare loro stessi a fare in modo che ogni ragazzino abbia la possibilità di avere gli stessi diritti degli altri. La scuola e la didattica è un diritto di tutti, senza barriere e limitazioni di carattere economico, sociale o ambientale. Le barriere del digital divide possono essere superate con l’impegno degli amministratori pubblici e – al momento e solo per l’emergenza – con la partecipazione alla solidarietà sociale di tutti i cittadini più fortunati.

Nazzareno Condina

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