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Bilancio a Viadana, la versione di Nicola
Cavatorta: "Qualcuno voleva bloccare la città"
E sui social si scatenano pro e contro

Tra i commenti quello dell’ex consigliere Domenico Ferreri, che guarda ad un episodio passato: “La storia si ripete. Non è successo la stessa cosa con l’ex sindaco Penazzi? I consiglieri che siedono oggi in maggioranza, allora non avevano fatto la stessa richiesta per bilancio (che poi non è passato)? Le scelte si fanno discutendo, non sbattendo la porta in faccia".

VIADANA – Ad interpretare il pensiero della (ex) maggioranza di Viadana, pur non avendo oggi un ruolo ufficiale se non quello di candidato sindaco per la giunta uscente, è Nicola Cavatorta. Il riferimento è ovviamente al consiglio comunale di lunedì sera a Viadana. Un pensiero forte, quello di Cavatorta, che conferma e rende ancora più netto lo strappo tra le parti, proprio quando si provava a ricucire nell’emergenza. “Ieri sera – ha scritto Cavatorta sul suo profilo Facebook – le minoranze volevano bloccare l’azione amministrativa e Viadana tutta, sfruttando tra le altre cose la mancanza del voto dell’ex sindaco. Non hanno però considerato che quella stessa assenza ha ricalcolato il quorum della maggioranza stessa. Bilancio approvato, Viadana può andare avanti nonostante il Coronavirus e certe persone”.

Al solito il pensiero di Cavatorta ha raccolto sostenitori e critici, come spesso accade in politica. Chi dà ragione alla scelta della ex maggioranza di sfruttare il nuovo quorum, per guardare avanti, e chi invece accusa Cavatorta di essere in malafede o di mistificare la realtà. Tra i commenti quello dell’ex consigliere Domenico Ferreri, che guarda ad un episodio passato: “La storia si ripete. Non è successo la stessa cosa con l’ex sindaco Penazzi? I consiglieri che siedono oggi in maggioranza, allora non avevano fatto la stessa richiesta per bilancio (che poi non è passato)? Le scelte si fanno discutendo, non sbattendo la porta in faccia. Ieri sera ho seguito il Consiglio in streaming, delusione totale, uno legge , tutti ad alzare le mani ed approvare un documento dove, secondo me si poteva discutere senza problemi. Questo è il problema di chi governa ogni volta Viadana, si siedono e non ascoltano nessuno. Questo dispiace molto, questo è stato dimostrato in questa emergenza”.

Anche Stefano Capaldo, portavoce del Movimento 5 Stelle, ha voluto dire la sua: “Gentile Nicola, o stai mistificando la realtà mentendo ai viadanesi o non conosci le regole del consiglio comunale. Quello che affermi purtroppo è falso:
1) l’opposizione avrebbe potuto partecipare compatta e votare contro 8-8. A quel punto cadeva la giunta e veniva commissariato il comune.Ma con senso di responsabilità si è voluto evitare, perché i cittadini non hanno bisogno di questo.
2) proprio per evitare ciò le opposizioni hanno chiesto semplicemente di rimandare di qualche giorno il consiglio comunale affinchè l’amministrazione potesse recepire alcune proposte di buon senso delle opposizioni, fare le variazioni necessarie e poi far passare il bilancio compatti e uniti in questa fase delicata per la nostra comunità. Sei una brava persona, non ti prestare a questi giochetti di mistificazione della realtà”.

Giovanni Gardani

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