Ultim'ora
Commenta

Scintille politiche viadanesi,
continua il botta e risposta
con la lettera leghista

Non tende a sopirsi la polemica politica in vista delle elezioni, anzi. Ogni volta che la palla viene spedita nell’altra parte del campo, ritorna ancora più carica di effetto. Ad ogni botta e risposta la tensione si alza

VIADANA – Non tende a sopirsi la polemica politica in vista delle elezioni…anzi! Ogni qualvolta la palla venga spedita nell’altra parte del campo, ritorna ancora più carica di effetto. Ad ogni botta la risposta alza la tensione come nella più tradizionale delle campagne elettorali che per i prossimi mesi vedranno proprio il comune rivierasco, importante centro del comparto Oglio Po, nel turbine di una cavalcata mediatica che si preannuncia scoppiettante. L’ultima bordata è firmata dalla Lega ironizzando sulle opposizioni con una citazione storica che le paragonerebbe all’esercito di Franceschiello, ovvero una congrega inadatta che accompagnò l’ultimo re delle Due Sicilie, Francesco II di Borbone…

“L’esercito di Franceschiello delle sinistre viadanesi” così inizia la lettera leghista che porta la firma di Massimiliano Bottesini, commissario Lega Salvini Premier Viadana, che poi prosegue ancora con tratti ironici salvo poi affondare il colpo:

“La spallata tentata dalle opposizioni del centro sinistra si è concretizzata in una frattura della loro clavicola, metaforicamente parlando. Non meraviglia se osserviamo il buon ricordo lasciato da una dozzina di anni di governo locale che si riassumono in un assalto al territorio ed all’ambiente con un PGT di stampo cinese… da 29.000 abitanti, una inutilizzata banchina fluviale da 3 milioni e mezzo di Euro per “granaglie”, rotatorie nei posti sbagliati, il raddoppio della tassa rifiuti, una società di sviluppo urbano (STU) pressoché fallita con 4 milioni di Euro di buco lasciati sulle spalle dei contribuenti viadanesi e cause milionarie lasciate in eredità ai posteri, per finire con la sfiducia con commissariamento a metà mandato della giunta Penazzi che ha lasciato riflessi chiaroscuri e preoccupanti all’intera comunità”.

La lettera spedita non poteva poi che soffermarsi sul consiglio comunale di lunedì scorso in cui, tra le proteste dei gruppi di minoranza, è stato approvato il bilancio.

“Ora la loro uscita dall’aula consiliare come tragedia greca che nasconde il flop di un’enunciata sfiducia, maschera della presenza di soli sette consiglieri, non i millantati otto necessari. Ma la responsabilità politica non si compra al mercato un tanto al chilo”.

I toni non si stemperano, il gioco delle parti prende vita ancora una volta e prosegue tra il canzonatorio e quella serietà che invece punta dritta a difendere il proprio operato. La definizione di “caciara dei sostenitori della dittatura del decretariato imposta dall’alto che tanti danni ha già creato alla nostra nazione” inquadra perfettamente la situazione viadanese in questo momento con parole al vetriolo lanciate nello scomodo salotto della politica ai tempi del Coronavirus, E l’autunno è ancora lontano…

Alessandro Soragna

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti