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Sanità viadanese: Fabrizia Zaffanella chiede riscontri all'amministrazione

Il tema sanità rimane vivo sul suolo viadanese e più che mai spunto per confronti politici tra maggioranza ed opposizione. La candidata sindaco Fabrizia Zaffanella espone le proprie perplessità in merito all'attività dell'amministrazione...

Il tema sanità rimane vivo sul suolo viadanese e più che mai spunto per confronti politici tra maggioranza ed opposizione. La candidata sindaco Fabrizia Zaffanella espone le proprie perplessità in merito all’attività dell’amministrazione…

“Ritengo necessario ritornare sul tema della sanità viadanese. Pur ringraziando il Sindaco per le rassicurazioni fornite recentemente a mezzo stampa,  non credo si possa essere soddisfatti, visto il contesto attuale. La comunità viadanese deve essere informata sulla situazione dei nostri servizi, quanto meno nell’immediato futuro”.
Zaffanella entra più nel dettaglio per un argomento che conosce dal punto di vista professionale:
“Dall’8 giugno tutti i servizi poliambulatoriali della ASST di Mantova ripartono, tranne che a Viadana. I medici specialisti quali l’oculista, l’otorinolaringoiatra, l’odontoiatra ed il dermatologo, che garantivano un ottimo servizio  a Viadana, sono stati dirottati  a Bozzolo e a Mantova. Il punto prelievi, altro servizio molto utilizzato dai cittadini viadanesi, é aperto solo per i diabetici.
E gli altri cittadini che necessitano di questo importante servizio?
La palestra per le cure fisiche la quale, peraltro, può operare in un’ottima situazione logistica e con buone attrezzature, oltreché terapie garantite da operatori esperti, rimane chiusa, costringendo i cittadini a spostamenti lontani o la soluzione onerosa del privato. L’ospedale di sorveglianza per pazienti Covid – continua nella nota stampa – ha attualmente un unico ricoverato su una potenzialità di 30 posti letto e personale ad essi commisurati. Se questa sicuramente è una buona notizia, va il più presto possibile attivato il percorso per l’apertura dell’ospedale di comunità il cui rilancio non può che generare attività sanitarie collegate, di utilizzo prezioso per i nostri cittadini”.
Fabrizia Zaffanella trova altri spunti di riflessione che trasmette sottoforma di domande in attesa di risposta…
“Tutti i capoluoghi degli ex distretti sanitari (Mantova, Asola, Castiglione, Ostiglia, Suzzara) hanno sul loro territorio un ospedale di riferimento e servizi adeguati e di prossimità.
Perchè Viadana non ha questo?
Perchè non attivarsi da subito, al di là delle preziose rassicurazioni del Direttore Generale della ASST di Mantova, insieme a tutte le forze politiche e agli amministratori dei comuni del territorio viadanese, per restituire i servizi persi e attivarne di nuovi, quelli previsti dalla legge di riforma ovvero il POT e i servizi di cure intermedie?”
Infine la conclusione torna a focalizzarsi sul grande tema che ha caratterizzato gli ultimi mesi: Covid-19:
“A queste osservazioni aggiungo il tema della pandemia.
Non dimentichiamo che Viadana è stata profondamente ferita dalla pandemia Covid, in un modo che, dal punto di viste epidemiologico, non ha  avuto precedenti in provincia di Mantova. Casalmaggiore, che ha condiviso con Viadana l’esposizione all’Oglio Po, ha avuto un numero simile di contagiati ma un numero estremamente inferiore di decessi rispetto a Viadana.
Non si ritiene necessario chiedere alle Aziende Sanitarie competenti un ‘analisi epidemiologica  per avere preziose informazioni su quanto è successo,  per mettere in atto le necessarie misure preventive e per informare la popolazione?
Il nostro territorio – conclude Zaffanella – ha bisogno di servizi e di risposte sanitarie e i nostri amministratori devono attivarsi per garantire a Viadana la sua perduta centralità”.
Alessandro Soragna

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