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Casatico, coop l'Alveare:
"Abbandonati da governo e
regione, seguiti dagli educatori"

Ancora un grazie di cuore a tutti gli operatori del CSE “ Alveare” di Casatico da parte degli utenti e dei famigliari degli stessi. Grazie a Barbara, Chiara, Eleonora, Giulia, Katia, Roberta, Omar

CASATICO DI MARCARIA – Il ‘lavoro’ non si è mai fermato. Un lavoro puntuale, ricco di spunti e di proposte per i ragazzi seguiti dal CSE ‘L’Alveare’ a cui va dato il giusto merito. A farsi portavoce dei genitori dei ragazzi Tiziano Rossi, di ‘Insieme per loro’. Di fronte all’assenza di istituzioni e governo, sono stati gli educatori a farsi carico di un lavoro importante. Questo il suo messaggio.

“A nome mio e dell’associazione dei genitori che rappresento ‘Insieme per loro’ vogliamo ringraziare gli operatori del CSE ‘L’Alveare’ di Casatico gestito dalla Cooperativa Agorà.

Ringraziamento dovuto per quel che hanno fatto e per quello che stanno tutt’ora facendo per i nostri figli, che hanno frequentato sino alla chiusura della struttura per i ben noti motivi sanitari che continuano ad affliggerci. Confidiamo che l’emergenza sia giunta al capolinea e che vi sia la possibilità a breve di una ripresa.

Alla chiusura i ragazzi e le ragazze si sono sentiti, in un primo momento, in vacanza che sembrava appagarli ma con il prosieguo del tempo il loro atteggiamento è cambiato, manifestando nervosismo e intolleranza alla situazione che si era venuta a creare, abbiamo capito che mancava a loro qualcosa.

Gli mancavano si i loro amici con gli scontri e le riappacificazioni quotidiane, il lavoro fatto in gruppo, ma quel che emergeva maggiormente era l’assenza dei loro educatori. Mentre le istituzioni, ci hanno abbandonato, non menzionandoci nei vari DPCM, loro sono sempre stati presenti seppur la situazione improvvisa non aveva alcun precedente simile di cui averne ricavato la ben minima esperienza.

Quotidianamente gli operatori ci hanno “contattato” con gli strumenti che la tecnologia ci metteva a disposizione e grazie anche all’aiuto degli altri nostri familiari, figli, ecc. (tantissimi genitori non sono più giovanissimi e la tecnologia non è per noi il pane quotidiano) abbiamo potuto ritrovarci.

Le prime video chiamate su zoom, i primi appuntamenti digitali e le domande sempre più frequenti da parte dei nostri figli: quando è la prossima, domani ci chiamano ancora, a che ora domani, oggi ci chiamiamo?

Ci si è resi conto che eravamo sulla giusta strada.

Da qui si è innestato un meccanismo che quotidianamente permetteva il contatto tra tutti gli utenti ed i loro educatori.

Sono state proposte dagli operatori tantissime attività:
• Cruciverba
• Indovinelli
• Inviti a disegnare
• Ricette
• Letture
• Esercizi di pallavolo (attività legata al Fori Gioco – il Cse ha una squadra di pallavolo), con riscaldamento muscolare
• Incontri bi-settimanali sulla piattaforma Zoom (in piccoli gruppi, affinché ogni ragazzo/a potesse partecipare con il proprio contributo)
• Messaggi e chiamate da parte della coordinatrice “personalizzati”
• Video motivazionali
• Video tutorial
• Esercizi di pet therapy da riproporre al proprio animale
• Disponibilità H24

Quel che ci ha fatto veramente piacere è stata l’attenzione costante da parte di tutti nei confronti dei ragazzi e dei loro famigliari.

Sappiamo e ne siamo consci che questo non ha sostituito il contatto fisico di cui i nostri ragazzi hanno estremo bisogno ma ci ha fatto sentire meno soli, ci hanno preso virtualmente per mano accompagnandoci giorno dopo giorno in questa difficile esperienza.

Quel che non ci ha fatto piacere è stato il ‘chiacchericcio gratuito’ da parte di varie componenti locali: come è facile parlare di quel che non si conosce! Non ci ha fatto piacere anche l’assenza di aiuti, da parte del pubblico, per poter intervenire in quelle situazioni in cui vi erano carenze da parte delle famiglie nel poter usufruire di mezzi informatici.

A dire la verità la Regione ha emanato una disposizione in merito, praticamente inapplicabile per tempismo e modalità, chiedendo le solite cose… ISEE famigliare, come se il disabile sapesse di essere ricco o povero… il disabile è solo disabile… punto!

Ancora un grazie di cuore a tutti gli operatori del CSE “ Alveare” di Casatico da parte degli utenti e dei famigliari degli stessi. Grazie a Barbara, Chiara, Eleonora, Giulia, Katia, Roberta, Omar”.

redazione@oglioponews.it

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