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Interrogazione PD viadanese: "Maggiore sicurezza sulla provinciale a Casaletto"

Un’interrogazione da sottoporre al consiglio comunale in cui non compaia la parola “Covid” è un segnale verso il ritorno alla normalità. L’interrogazione porta fuori dal capoluogo ed è segnata dalla firma della sezione locale del Partito Democratico con il capogruppo Nicola Federici ed il consigliere Adriano Saccani. Si parte da una raccolta firme datata 2019 con 165 abitanti della frazione di Casaletto che hanno posto in calce il proprio nome per risolvere un problema di sicurezza legato alla Strada Provinciale 69 che taglia il centro l’abitato.

VIADANA – Un’interrogazione da sottoporre al consiglio comunale in cui non compaia la parola “Covid” è un segnale verso il ritorno alla normalità. L’interrogazione porta fuori dal capoluogo ed è segnata dalla firma della sezione locale del Partito Democratico con il capogruppo Nicola Federici ed il consigliere Adriano Saccani. Si parte da una raccolta firme datata 2019 con 165 abitanti della frazione di Casaletto che hanno posto in calce il proprio nome per risolvere un problema di sicurezza legato alla Strada Provinciale 69 che taglia il centro l’abitato.

“Considerata che a settembre 2019 – si legge nel documento – è stata votata all’unanimità in consiglio comunale una mozione che impegnava il sindaco e la giunta a “richiedere una risposta scritta da parte dell’amministrazione provinciale contenente tutti i dettagli tecnici indispensabili alla valutazione delle soluzioni adottate e/o escluse”.

L’interrogazione si dirama su altre richieste per completare il quadro e punta ad un incontro con i cittadini ed utilizzare eventuali fondi pubblici disponibili a diversi livelli (patto per la Lombardia, ecc..) al fine di migliorare la viabilità in tutte le altre situazioni analoghe del territorio comunale.

“Impegnare entro 3 mesi una parte delle somme incassate dagli autovelox nelle strade provinciali così come da accordi con la Provincia – continua l’interrogazione – posizionando un sistema semaforico, tutor o altre tecnologie a norma o restringimenti stradali che possano rallentare il traffico nella S.P. 59” è quanto si ipotizza per apportare migliorie ad un’arteria provinciale caratterizzata da un traffico consistente.

Le premesse dell’atto vertono inoltre sull’incontro datato 16 dicembre scorso alla presenza del presidente della Provincia e responsabile alle infrastrutture dove si sono presi impegni urgenti d’interventi poi confermati durante un sopralluogo con il tecnico della Provincia, tra cui la sistemazione del semaforo per l’attraversamento pedonale che doveva essere a carico dell’amministrazione comunale. Inoltre l’asfalto è stato da poco rinnovato proprio sul tratto stradale in questione e che anche la auspicabile riapertura delle scuole a settembre potrebbe aumentare la circolazione di vetture, si scrive testualmente:

“IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL VICESINDACO E LA GIUNTA A:

1) A che punto sono i lavori di sistemazione dell’attraversamento semaforico e se saranno pronti prima dell’inizio del prossimo anno scolastico?

2) A che punto sono le altre progettazioni per rallentare il traffico sulla SP59 all’interno del paese di Casaletto o anche negli altre frazioni attraversate da questa strada provinciale”.

Alessandro Soragna

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