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La sanità e lo tsunami in Lombardia
M5S all'attacco: "Infermieri,
ora si passi dalle parole ai fatti"

"Sono stati evidenziati tutti limiti del sistema sanitario lombardo per cui quasi il 50% delle prestazioni sanitarie sono effettuate dalla sanità privata di natura prevalentemente ospedaliera con l’effetto di aver marginalizzato la sanità territoriale e la presa in carico della cronicità che assorbe quasi l’80% del bilancio sanitario è completamente fallita”.
“Riporto le parole dei miei colleghi consiglieri regionali Marco Fumagalli e Gregorio Mammì, che nei giorni scorsi si sono recati a Roma per un incontro con il viceministro Sileri per discutere del tema sanità”: a parlare è Andrea Fiasconaro, consigliere regionale per Mantova del Movimento 5 Stelle. “Durante l’incontro con il viceministro – spiega Fiasconaro – il consigliere Mammì ha evidenziato la necessità di una collaborazione con il Ministero per poter dar seguito alle tante proteste sollevate da parte degli operatori del settore sanitario. Un momento di confronto necessario dopo lo tsunami che la Lombardia ha attraversato in questi mesi con la pandemia”.
“E’ oramai opinione comune, tra tutte le forze politiche lombarde, che la riforma del sistema sanitario ha mostrato tutti i limiti che già erano stati evidenziati dal Ministero della Salute nel settembre del 2015” – spiega il capogruppo Marco Fumagalli -. Sono stati evidenziati tutti limiti del sistema sanitario lombardo per cui quasi il 50% delle prestazioni sanitarie sono effettuate dalla sanità privata di natura prevalentemente ospedaliera con l’effetto di aver marginalizzato la sanità territoriale e la presa in carico della cronicità che assorbe quasi l’80% del bilancio sanitario è completamente fallita”. “I professionisti della sanità chiedono a gran voce che venga riconosciuta adeguata dignità alle professioni sanitarie non mediche che tanto hanno dato in questa emergenza pandemica e sulle quali occorre puntare per attuare una medicina territoriale che oltre alla diagnosi guardi anche alla cura e alla prevenzione” conclude Mammì.
redazione@oglioponews.it

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